Qualcosa d’insolito sta accadendo nelle praterie alpine dell’Africa orientale. I lupi etiopi e i babbuini Gelada stanno sperimentando un’innaturale forma di convivenza.
Il lupo etiope (Canis simensis) è un piccolo lupo rossastro simile alla volpe. Ai nostri giorni ne sopravvivono solo sette popolazioni (circa 550 esemplari) e tutti residenti nelle regioni afro – alpine dell’Etiopia, a 3000 metri sul livello del mare.
Il babbuino Gelada (Theropithecus gelada) è invece una grossa scimmia della famiglia dei Cercopitecidi e, benché non sia in pericolo di estinzione, il suo areale è molto ristretto e si limita agli altipiani rocciosi intorno al Lago Tana, sempre in Etiopia.
Areali quasi sovrapposti farebbero pensare a una dura lotta per la sopravvivenza tra quella che dovrebbe essere la preda (cioè la scimmia) e il predatore (il lupo) con gli esemplari delle due specie debitamente isolati. La realtà, invece, ci racconta un’altra storia.
“Studiando il comportamento delle due specie è frequente osservare esemplari di babbuini e di lupi prossimi tra loro che, semplicemente, si ignorano” afferma la primatologa Vivek Venkataraman del Dartmouth College nel New Hampshire.
Nonostante i lupi predino frequentemente agnelli o capretti, i babbuini adulti possono essere considerati avversari troppo pericolosi da fronteggiare e, perciò, la necessità di rinunciare a una caccia che potrebbe rivelarsi fatale. Come giustificare, però, che i lupi sembrino ignorare anche i piccoli di babbuino?
In generale, i babbuini Gelada non sono per nulla turbati dalla presenza di questo particolare predatore ma, al contrario, si mettono immediatamente in allarme e fuggono alla vista di un cane selvatico.
C’è da dire che il lupo etiope è un ospite molto discreto e, quando attraversa gruppi molto estesi di scimmie, fa particolare attenzione a comportarsi in maniera pacifica, muovendosi lentamente ed evitando di correre per non agitare i primati.
Per scoprire il segreto di questa strana convivenza, Venkataraman ha seguito singoli lupi per 17 giorni e ha notato che le catture di roditori, alla base della loro alimentazione, erano molto più frequenti quando la caccia avveniva all’interno dei gruppi di babbuini.
Il motivo successo non è ancora chiaro; probabilmente la ricerca di bulbi e radici da parte delle scimmie spinge i roditori a uscire dalle tane o dai cespugli. Potrebbe persino avere fondamento l’ipotesi per cui i roditori non riescono a intercettare i lupi tra le scimmie, poiché simili in colori e dimensioni e, quando se ne accorgono, è ormai troppo tardi per mettersi in salvo.
Qualunque sia il meccanismo, però, il vantaggio di questa convivenza è ben chiaro al lupo che si guarda bene dal cedere alla tentazione di farsi uno spuntino di babbuino.
La convivenza di primati e lupi ci riporta a quel momento, tra i 40.000 e i 15.000 anni fa, in cui i lupi sono stati addomesticati dall’uomo. Molto probabilmente, il motivo dei primi avvicinamenti è molto simile e da ricercare nel fatto che quest’ultimi hanno presto imparato a nutrirsi delle grandi carcasse degli animali cacciati dall’uomo.
La presenza di lupi intorno agli uomini ha, poi, contribuito a tener lontano gli altri carnivori, apportando un beneficio anche agli uomini e, solo molto tempo dopo, i lupi sono stati impiegati nella caccia.
È mai possibile che qualcosa di simile stia accadendo in Etiopia tra babbuini e lupi?
Se così fosse, potremmo dire di essere testimoni della prima fase di un nuovo processo di addomesticamento ma, i ricercatori, sono molto cauti a riguardo. È improbabile che i lupi contribuiscano a tener lontani leopardi e cani selvatici quindi i babbuini, al momento, non hanno alcun giovamento dalle incursioni dei lupi nelle loro comunità.
Senza un beneficio reciproco, spiegano, è inverosimile che questo rapporto sia in grado di progredire verso una fase successiva ma nessuno scenario è da escludersi. Una cosa è certa: primati e lupi hanno da sempre dato prova di una profonda affinità.
Autore: Barbara Dalla Bona
Per approfondire:
- http://www.newscientist.com/article/dn27675-monkeys-cosy-alliance-with-wolves-looks-like-domestication.html#.VXWO9nkw_mQ
- http://jmammal.oxfordjournals.org/content/96/1/129

