
Se chiedono alla gente di votare in un referendum (solo per questo fatto) vuol dire che esiste un problema. Stiamo meglio dopo essere entrati a fare parte dell’Unione Europea? No. Stava meglio la generazione precedente rispetto a noi? Si. Starà meglio la prossima? No.
Ho il passaporto inglese per votare nel paese dove vivo e quindi ho votato insieme agli inglesi. Ho votato per uscire ma purtroppo non vinceremo.I giovani soprattutto vogliono rimanere nella UE perché’ gli restituisce quel tranquillo senso d’integrazione. Ma tutta la questione gira intorno all’economia e alla difesa. Sono entrati nel dibattito tutti: David Cameron, il presidente Obama, Richard Branson, il nuovo sindaco di Londra, i CEO dei più’ grossi supermercati, delle banche, delle linee aeree, della finanza, attori e cantanti, anche i Rolling Stones. Cameron ha giocato sporchissimo. Ha profetizzato l’aumento del costo delle vacanze per le famiglie, l’aumento del prezzo del cibo, il crollo della sterlina. Ha instillato terrore sottocutaneo..
Ho votato SI per l’uscita, per togliere alla UE il contributo economico della Gran Bretagna. Ho votato SI per vedere uscire la Gran Bretagna dalla Nato, ho votato SI per rallentare la formazione di un esercito Europeo, ho votato SI contro le quote che mandano a gambe all’aria gli agricoltori, ho votato SI per non pagare ‘anche’ la casta europea, oltre a quella locale, regionale, nazionale. Ho votato SI perché a Bruxelles non hanno la più pallida idea di quello che succede nelle economie locali. Ho votato SI per non devolvere ancora fondi alla difesa invece che al welfare o all’educazione ( utopia..).
Ma perderemo..
Amen. Dopo aver perso un quarto della barriera corallina australiana per colpa dell’ultimo passaggio di El Nino, perdere un referendum per ristabilire lo status quo cosa conta?
Dritti verso il disastro? Dritti verso il disastro. Talmente sfiancata dall’apatia verso i problemi fondamentali come il cambiamento climatico (l’economia va trasformata per contrastare le emissioni)che la parola – AMBIENTE – sul sito avrà tutt’altro significato. Da oggi in poi parleremo di diete, pubblicheremo foto di culi e di seni e non di animali, di chi scopa chi, di chi tradisce quest’estate chi e con chi, di chi aspetta un figlio da chi, di chi ammazza chi e i particolari dello stupro, quello di gruppo é in assoluto il più seguito … Tentata di emulare Urbano Cairo che si definisce ‘editore’ con quei giornali di grandissimo raffinato impatto estetico che pubblica a due lire, che gli fruttano milioni in pubblicità (perché’ gli italiani ‘adorano’ il gossip); milioni che in pochi anni gli permettono di lanciare un’OPA per l’acquisto del Corriere della Sera. Ce lo vedo il Corriere in mano a Cairo.
Del resto su questo sito l’articolo più letto é quello sul Caffè Verde 32mila volte+(come perdere peso senza muovere un dito).E poi tanta, tanta pubblicità. Con la notizia che non riesci a leggere emarginata e nascosta rispetto ai pop-ups che devi arginare perché alla fine anche leggere una notizia,infima o intelligente, ti fanno capire che non serve più a niente.
Autore: Vittoria Amati
















































































