Idee viaggio 2025: consigli utili per scoprire il mondo

Il 2025 è alle porte, e molti di noi fanno una lista dei buoni propositi. Quelli dei viaggiatori però sono una categoria a parte: sono le nuove mete da scoprire, il tutto destreggiandosi fra tempo a disposizione e budget disponibile. Partire alla scoperta di nuovi angoli di mondo, vicini o lontani che siano, immergendosi in culture diverse, è il vero buon proposito di cui hanno bisogno.

In questo articolo abbiamo pensato ad alcune destinazioni molto diverse fra loro, ma con un unico comune denominatore: fare conoscere posti davvero speciali. Passando dalle mete emergenti dell’Asia Centrale a quelle mainstream del Sud America, dalle città snobbate dell’Occidente alla natura esplosiva dell’Oriente, ecco alcune idee viaggio che meritano un posto nella wishlist 2025. Augurandovi che possano passare presto dalla teoria alla partenza vera e propria.

Samarcanda | © Miguel Martìn | Flickr

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Samarcanda | © Miguel Martìn | Flickr

Samarcanda – Uzbekistan

Basta leggere questo nome evocativo perché il pensiero voli in terre lontane, avvolte da un fascino orientale difficile da descrivere a parole. Siamo nel cuore pulsante dell’Asia Centrale, in Uzbekistan. Fondata nel VII secolo a.C., Samarcanda è una delle città più antiche del mondo. Nella sua storia millenaria ha fatto parte dell’Impero Persiano e di quello Russo, è stata sotto l’influenza araba, timuride (dominio turco-mongolo) e parte dell’Unione Sovietica. A questo si aggiunge la sua posizione strategica al centro delle principali rotte commerciali asiatiche e lungo la Via della seta. Non stupisce quindi sia diventata Patrimonio Unesco come “Samarcanda – Crocevia di culture“.

Negli ultimi anni l’Uzbekistan ha spinto molto per rendere turistica la meta, anche agevolando la visita (ora non serve un visto per un soggiorno fino a 30 giorni, mentre un tempo era un labirinto burocratico). Demolita, ricostruita e ristrutturata nel corso dei secoli, non sempre in modo eccelso, oggi è una città moderna che ha poco a che fare con il fascino di un tempo, ma le sue attrazioni restano spettacolari. Eccone alcune da non perdere: il Registan, la famosa piazza medievale incorniciata da tre madrase (scuole coraniche); la necropoli di Shah-i-Zinda e il suo mausoleo, fra le costruzioni più antiche della città; Afrasiab, le rovine della Samarcanda di un tempo; la moschea di Bibi-Khanym, che a livello di ampiezza e grandiosità è un incredibile fiore all’occhiello.

Castello di Peles | Transilvania

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Castello di Peles | Transilvania

Transilvania – Romania

Ecco un altro nome evocativo, che porta al Conte Dracula di Bram Stoker, e alle tenebrose vette dei Carpazi descritte nel libro. Ma la Transilvania è molto più di questi stereotipi letterari.

Partiamo dalle basi. La Transilvania è una regione storica nel centro della Romania caratterizzata da fitte foreste, villaggi medievali, antiche chiese e fortezze. A renderla unica rispetto al resto del Paese è il suo mix etnico che unisce cultura rumena, ungherese e sassone. Questa mescolanza si riscontra chiaramente negli importanti lasciti a livello architettonico, linguistico e culinario. Per secoli le vicende storiche della Transilvania furono strettamente legate all’Ungheria, mentre i Sassoni (popolo germanico) arrivarono nel Medioevo per contribuire a difendere la frontiera orientale dalle invasioni. E sono proprio le tre città sassoni le più visitate, Brasov, Sibiu e Sighişoara, piuttosto vicine e raggiungibili in poche ore. Ognuna ha la sua personalità, ma quello che le accomuna sono un centro storico che sa più di fiaba che di vampiri, viuzze acciottolate, mura fortificate e case colorate coi loro caratteristici “occhi” (minuscole finestrelle nel tetto).

In particolare, Brasov è il punto di partenza più comodo per andare alla scoperta dei castelli: il castello gotico di Bran (noto come il castello di Dracula perché pare Vlad l’Impalatore, fonte di ispirazione per il personaggio di Stoker, abbia dormito lì qualche notte), il castello di Rasnov e quello di Peleş.

Vinicunca | © Discover Corps | Flickr

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Vinicunca | © Discover Corps | Flickr

Vinicunca – Perù

Puntiamo ora la bussola verso l’America Latina, dove in Perù ci aspetta una vera e propria meraviglia terrestre. Andiamo nel Sud del Paese, fra le cime delle Ande, per vedere una delle sue principali attrazioni. Questo spesso e volentieri si traduce in una folla di turisti, ma la vista del Vinicunca, chiamato anche Montagna dei Sette Colori o Montagna dell’Arcobaleno, è uno spettacolo naturale che va visto una volta nella vita. Alto 5.200 metri, si caratterizza per le sue strisce verticali parallele di color rosso, rosa, giallo, bianco, blu-verde, marrone e nero. I diversi colori sono dovuti ai minerali, dal ferro al manganese, dallo zolfo a rame, che nel corso di milioni di anni si sono depositati e sovrapposti. La verticalità delle strisce si può spiegare con la tettonica delle placche: la collisione fra la placca di Nazca e quella sudamericana ha spinto la crosta terrestre verso l’alto, generando la catena montuosa delle Ande e facendo innalzare questa porzione del territorio.

Il fenomeno è stato scoperto grazie allo scioglimento dei ghiacciai che prima ricoprivano la montagna, e su cui nevicava costantemente fino ai primi anni Novanta. Il Vinicunca si trova nella Cordigliera di Vilcanota, a sud-est dalla capitale Cusco. Pampachiri, a oltre 3.300 metri di altezza, è il punto di partenza per un’escursione che dura circa tre ore. Per fare trekking o alpinismo, viste le altezze vertiginose sono necessari alcuni giorni di acclimatamento e la dovuta preparazione.

Amburgo

Amburgo
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Amburgo

Amburgo – Germania

Chissà come mai, per gli italiani i viaggi nelle città tedesche si limitano a Berlino e Monaco di Baviera. Noi invece vi portiamo nell’estremità settentrionale della Germania, a un centinaio di chilometri dal Mare del Nord. È proprio qui che la sottovalutata Amburgo saprà stupirvi, in primis col fascino delle città portuali. Il porto sul fiume Elba, per dimensioni in Europa è secondo solo a Rotterdam. La presenza dell’acqua è molto sentita: oltre al fiume ci sono il lago Alster nel cuore verde cittadino e numerosi canali. A questo si aggiunge un sapiente mix di antico e moderno: Amburgo venne quasi rasa al suolo durante le Seconda Guerra Mondiale.

Sopravvissuta ai bombardamenti è la città dei magazzini, che già da sola varrebbe il viaggio. Costruita 130 anni fa, è il più grande complesso di magazzini del mondo, con alti palazzi in mattoni rossi affacciati sui canali. Si trova a un passo dal centro storico e dal porto, e oggi funge meno da magazzino e più da area di svago con showroom, ristoranti e locali. Il porto fa parte a tutti gli effetti della vita cittadina: fate una lunga passeggiata e respirate aria di libertà e nuove terre. Lo stesso vale per Hafencity: un tempo occupata dalle strutture portuali, questa zona è stata rivalutata grazie a un progetto di sviluppo urbanistico (suggestiva la Elbphilharmonie, una sala concerti costruita sul tetto di un magazzino). Non perdetevi i quartieri di Sternschanze e Karolinenviertel, mix di murales e gentrificazione.

Kerala | Foto di Nature Photographer | Unsplash

Kerala | Foto di Nature Photographer | Unsplash
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Kerala | Foto di Nature Photographer | Unsplash

Kerala – India

L’India è enorme, e a meno che abbiate a disposizione mesi per esplorarla, è meglio scegliere un’area circoscritta da visitare. Noi vi proponiamo lo stato del Kerala, una stretta e fertile striscia di terra che si allunga nella punta meridionale del Paese. Siamo nella costa ovest bagnata dal Mar Arabico. Per darvi un’idea il Kerala, che si estende su quasi 39.000 chilometri quadrati, è quasi otto volte più piccolo dell’Italia. È una delle regioni più densamente popolate dell’India, e la sua capitale è Thiruvananthapuram.

Il Kerala è molto amato principalmente per la sua natura rigogliosa. Alle centinaia di chilometri di spiagge sabbiose (molto turistica ma imperdibile è la North Cliff di Varkala) si aggiungono i parchi nazionali di Eravikulam, Mathikettan Shola, Periyar e Silent Valley. Un mosaico di colline, montagne e altipiani che ospita un ricco patrimonio di flora e fauna, tra cui elefanti e tigri. Un’altra perla verde sono piantagioni di tè sulle colline nei dintorni di Munnar, nella più grande regione di coltivazione del tè dell’India meridionale. Ma forse l’attrazione più caratteristica del Kerala sono le “backwaters“, laghi e lagune salmastre che dalla costa si insinuano nell’entroterra, con una rete labirintica di canali navigabili per 900 chilometri.

In mezzo a tutta questa natura non manca una coloratissima mescolanza culturale, che si può ammirare soprattutto nell’antica città portuale di Kochi, un tempo sede dell’omonimo regno.

Chicago

Chicago
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Chicago

Chicago – Stati Uniti

Chicago non è il primo nome che ci viene in mente quando si pensa alle città degli USA. Eppure, la terza metropoli statunitense per grandezza dopo New York e Los Angeles sta guadagnando sempre più punti. La “Windy City” dagli inverni gelidi, dominati da neve e raffiche di vento, sa come scaldare gli animi. È vivace, stimolante, ricca di storia e cultura, con musei di fama internazionale (in primis il Chicago Art Institute e il Field Museum of Natural History). Polo industriale, centro nevralgico della musica jazz e blues del Paese, ha un’architettura da urlo e la passione per la buona tavola.

Prima però un po’ di contesto. Chicago è in Illinois, nel Midwest, su una pianura costiera lungo le rive del lago Michigan, che con i suoi 58.000 chilometri quadrati è il quinto lago più grande del mondo. L’acqua ha un ruolo chiave nella città, bagnata anche dal Chicago River. Una crociera fluviale di architettura vi farà entrare nell’anima della metropoli. L’ampliamento del Chicago Riverwalk ha reso il fiume una perla cittadina. È un percorso pedonale di 1,5 chilometri, parte di un piano pluridecennale di riqualificazione. In crociera potrete ammirare gli alti grattacieli della city, “the Loop” per i local: il 360 Chicago dalla cima del John Hancock Center, e lo Skydeck della Willis Tower, con il suo cubo trasparente che si sporge nel vuoto, sono da brividi se non soffrite di vertigini. Altra chicca il Millenium Park, un parco urbano contemporaneo sul lago Michigan.

 

Autore: Claudia Dagrada