I vincitori del Wildlife Photographer of the Year 2025

Sono stati annunciati i vincitori, di categoria e assoluti, del Wildlife Photographer of the Year 2025, arrivato alla sua sessantunesima edizione, selezionati tra un numero record di 60.636 fotografie provenienti da 113 paesi. Le fotografie vincitrici sono esposte in una mostra al Natural History Museum di Londra, dal 17 ottobre fino al 12 luglio 2026.

Il fotografo naturalista sudafricano Wim van den Heever è stato nominato Wildlife Photographer of the Year 2025 per la sua potente immagine, “Ghost Town Visitor” che, evidenziando come la natura interagisca con gli spazi urbani in modi spesso insoliti, raffigura un esemplare raro di iena bruna in visita ai resti di una città mineraria abbandonata da tempo a Kolmanskop, in Namibia.

Ghost Town Visitor | ©Wim van den Heever | Sudafrica | Wildlife Photographer of the Year

Il premio Young Wildlife Photographer of the Year 2025 è stato assegnato al fotografo Andrea Dominizi, il primo italiano in assoluto a vincere il prestigioso premio per fotografi naturalisti di 17 anni. Andrea ha vinto con la sua immagine “After the Destruction”, che racconta una toccante storia di perdita di habitat a causa del disboscamento. Incorniciata da macchinari abbandonati, l’immagine ritrae un coleottero della specie Cerambycidae sui Monti Lepini, nell’Italia centrale.

After the Destruction | ©Andrea Dominizi | Italia | Wildlife Photographer of the Year

Giunto alla sua seconda edizione, l’impact Award del concorso premia il fotografo brasiliano Fernando Faciole per la sua immagine “Orphan of the Road”, che ritraè un cucciolo di formichiere gigante in un centro di riabilitazione, evidenziando come gli incidenti stradali siano la principale causa di declino del numero di formichieri giganti in Brasile.

Orphan of the Road | ©Fernando Faciole | Brasile | Wildlife Photographer of the Year

I temi delle fotografie esposte spaziano dalla fauna selvatica subacquea e quella urbana, dal fotogiornalismo al comportamento dei mammiferi. La mostra aiuterà inoltre i visitatori a comprendere come stanno cambiando gli habitat del nostro pianeta. Il Dott. Doug Gurr, direttore del Natural History Museum, afferma: “Giunto alla sessantunesima edizione, siamo entusiasti di continuare a promuovere il Wildlife Photographer of the Year come potente piattaforma per la narrazione visiva, che mostra la diversità, la bellezza e la complessità del mondo naturale e il rapporto dell’umanità con esso”.

I vincitori delle categorie giovani e adulti sono:

  • 10 Years and Under: Jamie Smart (UK)
  • 11 – 14 Years: Lubin Godin (France)
  • 15 – 17 Years: Andrea Dominizi (Italy)
  • Animals in their Environment: Shane Gross (Canada)
  • Animal Portraits: Philipp Egger (Italy)
  • Behaviour: Birds – Qingrong Yang (China)
  • Behaviour: Amphibians and Reptiles – Quentin Martinez (France)
  • Behaviour: Invertebrates – Georgina Steytler (Australia)
  • Oceans: The Bigger Picture – Audun Rickardsen (Norway)
  • Plants and Fungi – Chien Lee (Malaysia)
  • Natural Artistry – Simone Baumeister (Germany)
  • Underwater – Ralph Pace (USA)
  • Urban Wildlife – Wim van den Heever (South Africa)
  • Wetlands: The Bigger Picture – Sebastian Frölich (Germany)
  • Photojournalism – Jon A Juárez (Spain)
  • Photojournalist Story Award – Javier Aznar González de Rueda (Spain)
  • Rising Star Award – Luca Lorenz (Germany)
  • Portfolio Award – Alexey Kharitonov (Israel/ Russia)

Seething Pit | ©Javier Aznar González de Rueda | Spagna | Wildlife Photographer of the Year

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Seething Pit | ©Javier Aznar González de Rueda | Spagna | Wildlife Photographer of the Year

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