Godersi la Grecia fuori stagione: le città continentali

La Grecia è troppo piena di bellezza per godersela solo in estate: oltre alle spiagge da cartolina e al mare cristallino c’è molto di più. Ci sono città intrise di arte e cultura che meritano di essere scoperte. Strati su stradi di storia e architettura testimoniano un passato millenario in cui si sono alternati romani, veneziani, ottomani e non solo.

Partenone | Atene | Foto di Josh Stewart | Unsplash

Il periodo migliore per visitarle è sicuramente in bassa stagione, quando non ci sono orde di turisti in fila per i musei, i prezzi dei voli non sono ancora esorbitanti, e non c’è quel caldo soffocante che fa passare la voglia di andare in qualsiasi luogo che non contempli un tuffo in mare.

Per questo abbiamo scelto città della Grecia continentale, normalmente snobbate da chi pensa solo a un viaggio nelle isole a luglio e agosto. Inavvicinabili durante la calura estiva, nei mesi autunnali e invernali possono essere godute in tutto il loro splendore. E se andate nelle regioni più a Sud, vi aspettano temperature miti simili a quelle del nostro Meridione.

Acropoli | Atene | Foto di Victor Malyushev | Unsplash

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Acropoli | Atene | Foto di Victor Malyushev | Unsplash

Atene

Non si può che iniziare il nostro tour per le città continentali dalla capitale greca. Siamo nella periferia (regione amministrativa) dell’Attica, nel cuore della nazione. Per presentare Atene non basterebbero dieci articoli. Fra le città più antiche del mondo, culla della democrazia e della civiltà occidentale, ha talmente tante attrazioni che fare una selezione è una sofferenza. Imperdibile è l’Acropoli, che dal suo sperone roccioso domina la città. Trovarsi di fronte al Partenone e agli altri monumenti del complesso classico è un’esperienza da fare una volta nella vita. Un panorama a 360° abbraccia il paesaggio urbano dalla collina del Licabetto a quella di Filopappo fino al mare.

Ma come sempre in Grecia, la bellezza non si trova solo nel passato glorioso. Oltre ai quartieri intorno all’Acropoli come la storica Plaka, ce ne sono altri molto interessanti per scoprire l’Atene di oggi. Ad esempio Exarchia, cuore delle rivolte studentesche, con murales ovunque e un fascino fra l’anarchico e il bohémien. Il quartiere di Gazi, che prende il nome da un vecchio impianto del gas le cui ciminiere dominano la piazza, oggi è il fulcro della vita notturna ateniese. O ancora Petralona, che non ha nulla di instagrammabile da offrire, ma un genuino spaccato di vita locale fra taverne e bar frequentati dagli abitati della zona. E per conoscere la città in tutti i suoi aspetti, c’è la versione ricca, Kolonaki, il quartiere di lusso con negozi, caffè e ristoranti costosi.

Nafplio

Andiamo ora nel Peloponneso dove ci aspetta una delle città più belle della Grecia. Prima capitale dal 1829 al 1834 dopo l’indipendenza dall’Impero ottomano, Nafplio è una località di mare adagiata sul golfo omonimo, con un affascinante mix culturale e architettonico ereditato dai suoi conquistatori franchi, veneziani e turchi. Il centro storico medievale ha stretti vicoli acciottolati, palazzi neoclassici e fontane ottomane. L’area di Piazza Syntagma, cuore pulsante della vita sociale in stile italiano, vanta due moschee, il Museo Archeologico e la Galleria Comunale. Molto amata dagli ateniesi che la raggiungono durante le vacanze e nei weekend estivi, Nafplio li accoglie con una ricca offerta di café e boutique.

La fortezza di Palamidi è una delle tre fortificazioni che proteggevano la città, che per la sua posizione strategica era anche un importante porto regionale. Dalla collina a 216 metri di altezza, la fortezza domina il mare e la città, e per raggiungerla bisogna armarsi di pazienza e salire un migliaio di gradini scavati nella roccia. Non è da meno la minuscola e pittoresca fortezza di Bourtzi sull’isolotto roccioso di Agioi Theodoroi.

Molto suggestiva al tramonto è la cosiddetta “Passeggiata Arvanitia“, la più popolare di Nafplio. È impreziosita dal paesaggio roccioso di Akronafplia, la parte più antica dove si erge l’omonima fortezza. Nafplio è inoltre un ottimo punto di partenza per visitare alcune perle archeologiche come i siti di Tirinto e di Micene, situati a pochi chilometri di distanza.

Teatro antico | Larisa | Foto di Stavros Delis | Wikimedia
Larisa

Puntiamo ora la bussola verso nord, nell’entroterra, e raggiungiamo questa città della Tessaglia, a metà strada fra Atene e Thessaloniki (Salonicco in italiano, ne parleremo a breve). Bagnata dal fiume Peneo, il principale della regione, è circondata da valli rigogliose e da alcune delle montagne più imponenti della Grecia (il Monte Olimpo con i suoi 2.917 metri è il più alto del Paese). Centro economico della Tessaglia, ha un’agricoltura fiorente grazie alla sua fertile pianura in cui si produce cotone, granturco, angurie, meloni, tabacco, ortaggi, vino e tsipouro, la tradizionale acquavite bianca greca.

Non vi aspettate la classica meta ellenica da cartolina, ma questo non significa che a Larisa manchino attrazioni che facciano felici i visitatori, a partire dall’Acropoli sulla collina di Agios Ahillios (Sant’Achille, patrono della città), abitata fin dal Neolitico. Larisa conserva anche preziose testimonianze del suo passato bizantino e ottomano. I bizantini costruirono una fortezza durante i primi anni del loro impero; oggi si può vedere solo il mercato turco del 1400, costruito sulla base di strutture precedenti. Non mancano le rovine del teatro antico, a cui se ne è aggiunto un altro più piccolo, scoperto di recente nelle immediate vicinanze.

Il centro si sviluppa in una serie di vivaci vie pedonali, e alla passeggiata sul lungofiume si può aggiungere anche una visita al Museo Archeologico e bizantino, al Museo Storico e folcloristico o alla Galleria municipale.

Lago Pamvotida | Ioannina

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Lago Pamvotida | Ioannina

Ioannina

A ovest di Larisa incontriamo un’altra città nel cuore della Grecia continentale. Capoluogo dell’Epiro (regione che offre paesaggi di una bellezza spettacolare), Ioannina si estende sulle sponde del lago Pamvotida con una piccola isola abitata. Un giro in barca permette di scoprire la bellezza dei monasteri storici e la comunità di pescatori.

Dominata principalmente da influenze cristiane, islamiche ed ebraiche, Ioannina ha un cuore multiculturale che si mostra nel suo centro storico. La moschea ottomana di Veli Pasha ne è un esempio. Per tornare al tempo presente, le tradizioni culturali insieme a eventi organizzati tutto l’anno offrono un interessante spaccato della vita intellettuale dell’Epiro.

A delineare il fascino di Ioannina troviamo anche Alì Pascià Tepeleni, governatore albanese che alla fine del 1700 fece della città la capitale di un regno semi-indipendente dall’Impero ottomano. Ne parla anche Dumas ne “Il conte di Montecristo”. Soprannominato Leone di Ioannina, vide le sue ambizioni terminare con la sua testa esposta al Palazzo Topkapi di Istanbul, per volere del sultano Mahmud II. Ad Alì Pascià Tepeleni si deve la costruzione del castello di Ioannina (su strutture bizantine precedenti), sul promontorio roccioso che guarda il lago.

E il lago non può che essere la tappa principale per gli amanti della natura: i fitti boschi di salici, pioppi e platani che lo circondano offrono riparo a molte speci di uccelli locali e migratori come aironi, svassi, beccaccini, cigni e cormorani.

Thessaloniki | Foto di Zdravko Petkovski | Pexels

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Thessaloniki | Foto di Zdravko Petkovski | Pexels

Thessaloniki

Siamo nella Macedonia Centrale, vicino ai confini settentrionali del Paese. Meglio nota a noi italiani come Salonicco, Thessaloniki è la seconda città per numero di abitanti della Grecia, importante fin dall’epoca romana. Affacciata sul golfo omonimo, oggi è un fiorente centro industriale, economico e culturale, e un nodo di comunicazione fra Asia e Balcani. Sede di due università (quella di Aristotele, è la più antica della nazione) ha un’atmosfera frizzante che si riflette nei bar e nei café, da quelli più alla moda sul vivace lungomare e in Plateia Aristotelous, a quelli più alternativi in Plateia Navarinou e nel quartiere di Ladadika. Thessaloniki è facile da visitare non solo a piedi, ma anche in bicicletta. Il suo simbolo è Lefkos Pyrgos, la Torre Bianca, che sovrasta il porto. È stata fortificata nel 1400 su una preesistente torre bizantina. Fra le attrazioni principali ci sono anche l’arco di Galerio risalente al III secolo, l’enorme Rotonda (un mausoleo con splendidi mosaici) e la Chiesa di Aghios Dimitrios (Demetrio), patrono della città.

Fuori dal centro, Ano Poli è un antico quartiere che, sopravvissuto all’incendio del 1917, vanta ancora tradizionali abitazioni ottomane e case colorate tipiche dell’architettura macedone. Posizionato nella parte alta di Thessaloniki, se vi arrampicate per strade lastricate in pietra e le scalinate vi ripagherà con una splendida vista. Da non perdere anche il quartiere costiero di Kalamaria con ottimi ristoranti di pesce e bar.

Kavala

Restiamo nel Nord della Grecia, questa volta nella periferia della Macedonia centrale e Tracia. Kavala è una località costiera che si estende su una collina lungo il Mar Egeo, in un crocevia culturale che da secoli connette Oriente e Occidente. Strategico snodo dei trasporti verso le isole dell’Egeo nord-orientale, merita più di una notte in attesa del traghetto.

Il suo cuore antico è il quartiere di Panagia, la Città Vecchia che si snoda su una penisola fra stretti vicoli ed edifici in stile macedone. Il castello, costruito dopo la distruzione dell’acropoli bizantina nel 1391, domina la penisola dal colle offrendo una vista spettacolare. Da non perdere la moschea Halil Bey, mentre a poca distanza c’è l’imponente acquedotto, simbolo di Kavala. Noto anche come Kamares, conta 60 archi ed è alto 25 metri. La sua costruzione risale al regno di Solimano il Magnifico nel 1550, e venne restaurato nel XIX secolo da Mehmet Ali (nato a Kavala fu pascià ottomano e poi governatore d’Egitto) per far fronte alle esigenze di approvvigionamento idrico. La zona del faro sulla punta della penisola è un luogo ideale per ammirate il panorama e godersi il tramonto. Quando il tempo lo permette si possono vedere l’isola di Thasos, la penisola di Athos e la spiaggia di Keramoti. Per gli amanti delle chiese, la più nota è la quella di Agios Nikolaos nell’antico quartiere omonimo. Un tempo moschea, è a un passo da Piazza Eleftheria, centro nevralgico della vita cittadina.

 

Autore: Claudia Dagrada