Il nostro lavoro finisce qui e comincia il vostro..

Cari Lettori vi scrivo per annunciare che il lavoro di questo sito termina allo scoccare della mezzanotte di questo 31 dicembre.

Il sito rimane visibile per i prossimi anni, con tutto il suo contenuto che potrà essere consultato.

Ho cercato, fin dal suo inizio, di pubblicare articoli che facessero eco in italiano a importanti notizie che si leggevano sulla stampa estera. Infatti, ci sono mille altre notizie interessanti, a tema scientifico, che vengono pubblicate in lingua inglese che purtroppo non arrivano mai al pubblico italiano.

Notizie di nuove scoperte; di tecnologie che risolvono un problema ambientale; di persone che esplorano e trovano nuove specie; di ragazzi che partono in bicicletta e fanno il giro di un continente affidando la loro sopravvivenza, lontani da casa, agli sconosciuti che incontrano.

E’ un grande mancanza che la stampa italiana non dedichi più spazio alle notizie che servono per ispirarci. Ogni avventura tentata è la prova che anche noi possiamo uscire dai binari di una vita programmata e realizzarne una nuova, più vera e dinamica, perché i nostri limiti li decidiamo noi.

Non so per chi pubblichi la stampa italiana, certamente non per le persone interessate all’ambiente.

La stampa non pubblica per l’uomo del futuro, forse a nessun politico o editore interessa darci un futuro.

Ad esempio, quando con Amelia abbiamo deciso di pubblicare un articolo sui danni provocati dal cambiamento climatico in Italia lo scorso anno, abbiamo avuto difficoltà a trovare una fonte italiana. Se su quella italiana uscissero lo stesso numero di articoli che parlano del cambiamento climatico che escono sulla stampa, televisione, radio inglese forse qualche lettore sarebbe tentato di prendere una decisione diversa, in linea con le emergenze.

Quello che troverete nell’archivio del sito sono notizie che abbiamo cercato di verificare il più possibile, consultando sempre almeno due fonti, le più vicine ai fatti.

Negli ultimi 15 anni ho letto, corretto e scelto le foto per ogni articolo del sito, e deciso in accordo con il giornalista il contenuto.

Purtroppo non ho più tempo per farlo. Delegare non sarebbe lo stesso.

Le cose hanno un inizio e hanno una fine. In questo caso la fine é quasi parte del processo.

C’è un limite nella pubblicazione di articoli che ripetono sempre gli stessi argomenti e gli stessi allarmi, senza mai vedere un risultato. Dentro di me ho gettato la spugna. Non credo che la politica voglia porre rimedio ai danni ambientali, anzi, armandosi li peggiorerà.

Un immenso ringraziamento a tutti i nostri collaboratori, gli attuali, e tutti quello che si sono avvicendati negli anni. Hanno dimostrato una professionalità straordinaria nonostante fossero pagati molto meno del valore effettivo del loro talento.

Nessuno mi ha mai chiesto un aumento. Abbiamo lavorato con una parte d’ideale e una parte di cosciente urgenza.

In particolare vorrei ringraziare Domenico De Arcangelis il nostro grafico, figura costante in tutti questi anni, che ha visto nascere e crescere il sito, e lo ha aiutato nella metamorfosi da Imperial Bulldog a Imperial Eco Watch fatta qualche anno fa. Lui ha sempre asserito che il nostro era il sito migliore tra le pagine di Internet in Italia.

Forse ha aiutato la grafica non avere mai accettato pubblicità. Si può accettare la pubblicità per un prodotto, quando gli argomenti sono così importanti?

Abbiamo fatto la nostra parte con molto lavoro, molta serietà e molta economia uscita dalle nostre tasche.

È ora che ognuno di voi si prenda la responsabilità di agire dopo essere stato informato.

Quanto a noi, ognuno di noi, rimarremo impegnati per l’ambiente anche senza apparire più come autori su questo sito.

Grazie per averci seguito, a nome di tutti. Vittoria

Autore: Vittoria Amati

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