L’Inverno della Vendetta

inverno

Ci sono quelli poveri e quelli ricchi, quelli laureati, quelli che hanno fatto solo le medie, quelli che si sanno cucinare un piatto di pasta, quelli che sono dipendenti dalla moglie. Da quest’anno il divario tra classi sociali non si conterà più come è successo fino al 2011. Febbraio 2012 ha maturato una nuova classe di cittadini: quelli che riescono a sopravvivere l’Inverno.

La neve caduta ha portato un ché di democratico, di egualitario con sé, dono raro di questi tempi. A volte dimentichiamo di essere nati uguali e di avere tutti gli stessi diritti oppressi come siamo dall’illegalità dello stato.

La neve quest’inverno ha premiato quella manciata di persone che negli anni ha creduto alle previsioni degli scienziati, ha dato via la macchina, ha preso i mezzi, ha faticato sulle salite in bici, si è autoridotto i consumi, ha spento le luci delle stanze che non usava, si è trasferito in campagna, ha montato i pannelli, si è munito di un generatore di riserva, ha imparato a farsi il pane e i biscotti, ha protetto i tubi dell’acqua dal gelo, ha conservato frutta e verdura. Non ci vuole una laurea in economia per capire che gli scienziati erano maledettamente seri quando avevano annunciato che i pochi gradi in più ogni estate non portavano al surriscaldamento ma al raffreddamento. L’inverno mite iniziato nel 2011 era solo una trappola per gli atei e un bonus per i credenti che avevano ancora un poco di tempo a disposizione per stoccare legna e rinforzare i tetti.

Ho molto amato la neve quest’inverno. Ho amato vedere il sindaco di Roma in difficoltà e le città perdere quel primato di apparente efficienza mentre affioravano tutti i disagi connessi con uno stile di vita troppo interconnesso che si sfalda nelle emergenze.

Ma ho sentito anche molte persone addebitare questo fenomeno ad un ciclo anormale che si ripete ogni mezzo secolo. Peccato non poter svegliare dal loro letargo intellettuale quelli che credono che politica-economia siano le scienze dominatrici. La meccanica del pianeta e del sistema solare sarebbe la lettura d’obbligo ma saranno gli elementi, a questo punto, gli insegnanti più convincenti.

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0 pensieri su “L’Inverno della Vendetta

  1. Francesco dice:

    ittoria la giustificazione di tutti e’ stata appunto che la neve non doveva esserci….la neve non e’ stata alle regole. La terra ci invia degli avvertimenti continui ma nessuno ne vuol tenere conto…Le api muoiono e fra un po’ nascera’ la professione dell’impollinatore floreale oppure ci copriremo di felci che si impollinano senza api.I ghiacciai si sciolgono ma noi non ce ne preoccupiamo fra un po’ spariranno interi paesi coperti dall’acqua.Tutto quello che non e’ legato all’economia non interessa a nessuno..non vogliamo pagare con un po’ di attenzione qualcosa che un giorno per mettervi riparo ci costera’ tutto quello che abbiamo. Una economia senza controllo senza una etica e’ un moloch che ci uccidera’ tutti.Continuiamo a produrre elettrodomestici e a smaltirne di quasi nuovi ormai una lavatrice costruita in turchia anche se con un marchio tedesco costa meno di duecento euro..ripararne una con un problema elettronico semplice da riparare costa la stessa cifra.La buttiamo via e ne prendiamo una nuova.Smaltirla pero’ ha un costo e non sempre e’ riciclabile tutto il materiale.Costruiamo auto da 500 cavalli per non sentirci sminuiti al semaforo …al verde avanzeremo a passo d’uomo. La cosa divertente sono le auto con la capote le spyder ..ricordo da ragazzo l’atto del ripiegare con cura la capote e poi metterci sopra la copertura premendo i bottoni fino a sentirne lo scatto.Adesso e’ tutto elettronico deve funzionare tutto con un bottone..la capote viene ripiegata e guidata da micromotori sensori e switch .Dimenticare un ombrello nel portabagagli nello spazio della capote ci penalizza ..costera’ qualche migliaio di euro far di nuovo funzionare tutto. Ho conosciuto un vechio signore che si e’ fatto regalare una BMW con la capote guasta..la macchina era quasi nuova ma ripararla costava troppo.Il vecchio signore ha smontato tutto e quando sta per piovere tira su la capote a mano..quando e’ bello la ripiega amorevolmente a mano.E’ felice ..la stupidita’ umana gli ha regalato una auto bellissima.Vado in palestra a villa borghese e lascio la moto a via veneto..mi piace camminare nel sottopassaggio fino all’ingresso forse duecento metri…l’uscita al ritorno dal sottopassaggio con le luci del tramonto fra l’hotel Flora e l’Harry’s Bar e’ emozionante bellissima.Quando arrivo i miei amici stanno girando da parecchio per trovare il parcheggio a due metri dalla palestra..camminare un po’ sembra da sfigati.Spesso poi scendono dall’auto con un trolley..vanno in palestra a sollevare manubri di settanta chili per volta e poi hanno paura a sollevare una borsa di forse tre chili. Io cerco una moto elettrica o diesel in america ed in india le producono e fanno ottanta chilometri con un litro ma sono poco potenti…le elettriche invece fanno anche sessanta chilometri con una ricarica.Una persona normale percorre al massimo trenta chilometri al giorno ma non sentire il rumore di un motore per molti e’ deprimente. Inanelliamo errori su errori..continuiamo a trattare con personaggi assurdi dittatori assetati di soldi e poi pero’ quando il popolo si ribella non sappiamo dove andare a sbattere il capo.Un bambino ucciso da un cecchino nel Kosovo non e’ piu’ un fatto lontano ci arriva addosso e ci fa star male.Paesi come la Nigeria esportano povere prostitute e petrolio prima o poi qualcosa succedera’ e noi ne pagheremo le conseguenze..avremo terrorismo attacchi lacrime.Ma a noi fa piu’ comodo il non vedere il trattare con pochi generali ..arricchirli.Abbiamo paura di tutto e non facciamo nulla eppure certe situazioni dovremmo prevenirle..ci verranno contro..Vittoria forse non sara’ l’etica ..la pietas a salvarci ..sara’ un sano egoismo.Combatteremo per salvare quello che abbiamo diverremo razionali ed attenti ..l’egoismo ci salvera’.

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