Autunno da brivido

Alternanza di sole cocente e piogge torrenziali; passaggi violenti dal caldo soffocante al freddo autunnale… non sto parlando del clima di qualche remota isola tropicale e nemmeno del set del nuovo film di Roland Emmerich: è probabilmente così che sarà la situazione meteorologica della nostra penisola per tutto l’autunno.

L’Istituto internazionale di ricerca per il clima e la società (IRI), insieme al Centro europeo per le previsioni meteo a medio raggio (ECMWF) hanno recentemente pubblicato le loro previsioni per un’autunno con temperature al di sopra della media per tutta l’Europa. Queste previsioni, però, si discostano dai risultati pubblicati dall’Ibimet (Istituto di biometereologia italiano del Cnr) i cui modelli indicano, almeno per Settembre, un’alternanza di ondate di calore e di perturbazioni.

Ma perché l’Italia è caratterizzata dal susseguirsi di caldo africano e violente piogge?

Il motivo è da ricercare in parte nella posizione della nostra penisola nel centro del mediterraneo. Quest’area è influenzata dal flusso atlantico (alternanza di ciclone e anticiclone delle Azzorre) e dall’attività monsonica proveniente dal golfo di Guinea che spinge verso nord le alte pressioni sahariane.
Le perturbazioni derivano dallo scontro delle masse d’aria fredde provenienti dalla Groenlandia e dalla Russia con le masse d’aria calde provenienti dall’Africa. Su scala locale (cioè quello che ci aspettiamo ogni giorno aprendo la finestra) i fenomeni meteorologici sono influenzati anche dall’orografia (presenza o meno di rilievi montuosi) e dalla temperatura del mare.

Lo studio dell’Ibimet ha evidenziato, per l’area tirrenica, una riduzione dei giorni dominati dall’anticiclone delle Azzorre e un aumento dei giorni interessati dalle perturbazioni atlantiche e dal monsone africano. Da ciò deriva il passaggio dal bel tempo stabile, con punte estreme di 40°C alle forti perturbazioni.
Durante lo scontro delle due masse d’aria si possono scatenare in pochi minuti fenomeni violenti come cicloni e trombe d’aria, con venti che superano i 100Km orari e forti piogge.

Per questo motivo, se decidete di avventurarvi in barca in alto mare o tra i boschi per un rilassante trekking, o magari lanciarvi in un’adrenalinica discesa in parapendio, ricordatevi che, mai come in questo momento, è indispensabile consultare le previsioni meteo.
Per questo motivo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e l’Aereonautica militare hanno inaugurato un nuovo bolletti¬no online, Che mare farà, in cui, per ogni zona costiera vengono fornite informa¬zioni su: temperature, venti, piogge e anche correnti.
In ogni caso è bene ricordare i vecchi metodi per prevedere le perturbazioni: nuvole basse e nere significa piogge intense in arrivo; un fungo all’orizzonte sul mare significa tromba d’aria in avvicinamento e il crescente rumore dei tuoni in lontananza precede una pericolosa tempesta di fulmini.
In tutti i casi la parola d’ordine è sempre la stessa: mettersi al riparo!

LINKS:
http://portale.ingv.it/primo-piano/archivio-primo-piano/notizie-2009/che-mare-fara
http://www.ibimet.cnr.it/
http://www.ecmwf.int/
http://portal.iri.columbia.edu

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