Il Misterioso Mondo dei Fenicotteri Rosa

Giochi di luci e contrasti di colore per emozionanti tramonti e arcobaleni mozzafiato. Potrebbe sembrare il magico scenario di un film di animazione della Disney ma si tratta della realtà… benché mostrata attraverso le pellicole del colosso americano.

Si chiama “The Crimson Wing” ed è il nuovo film-documentario che DisneyNature, la divisione naturalistica di Disney Studios, lancerà quest’autunno. Dopo il successo ottenuto da Microcosmos, Il Popolo Migratore e La Marcia dei Pinguini, DisneyNature che ha esordito con “Earth”, in occasione dell’Earth Day, propone una nuova emozionante avventura.
Il film descrive la vita dei fenicotteri minori che stazionano e si riproducono lungo le coste del lago Natron, nel nord della Tanzania. I registi Aeberhard and Ward, a seguito di due anni di ripresa, sono riusciti a mostrarci, tramite un tripudio di danze e colori (e una colonna sonora degna di nota) i momenti salienti della vita di questi animali: partendo dall’emozione di una nascita fino alla dolcezza di un rituale di corteggiamento.

Il lago è di dimensioni relativamente ridotte e raggiunge solo 3 metri di profondità ma le sue acque sono di un rosso intenso con striature bianche in superficie. Questa particolare colorazione è dovuta all’elevata concentrazione di microrganismi fotosintetici (alghe come la Spirulina platensis) che proliferano durante la stagione secca, quando cioè le temperature sono più elevate, e fanno si che la concentrazione di sali nell’acqua aumenti in maniera considerevole a causa dell’intensa evaporazione. Oltre al particolare colore, il lago rappresenta un ambiente proibitivo per molte specie animali. Le acque possono raggiungere i 40°C e il pH è vicino a quello dell’ammoniaca. I fenicotteri minori non solo si sono adattati a quest’ambiente estremo come rifugio per l’accoppiamento e la cova dei piccoli ma li’ hanno trovato fonte di sostentamento nutrendosi dei microrganismi e acquisendone la colorazione. In questo paesaggio ultraterreno tre quarti della popolazione mondiale di questa specie (2,5 milioni di esemplari) arriva ogni anno per riprodursi.
Per gli uccelli migratori è fondamentale fare affidamento su un ambiente conosciuto anche per orientarsi durante la migrazione. Se il lago dovesse diventare inutilizzabile, molti di questi uccelli perderebbero un sito essenziale per il recupero delle energie e rischierebbero di non portare a termine il loro viaggio.

Oggi, purtroppo, il lago è minacciato dal progetto di una compagnia chimica indiana (la Chemicals Ltd di Mumbai) che insieme alla National Development Corporation della Tanzania ha deciso di sfruttare il lago per l’estrazione del carbonato di sodio (Na2CO3) allo scopo di produrre detersivi.

E’ noto che le industrie estrattive di carbonato di sodio sono estremamente inquinanti. Nel suo insieme l’impianto determinerebbe dei drastici cambiamenti nella chimica del lago; presumibilmente molti dei microrganismi di cui si nutrono gli uccelli non riuscirebbero a sopravvivere e i fenicotteri, privati della loro principale fonte di sostentamento, abbandonerebbero il sito.

La battaglia contro la multinazionale indiana è in corso da più di tre anni. Nel 2006, grazie alle proteste arrivate da tutto il mondo, il governo della Tanzania bloccò temporaneamente la costruzione del complesso estrattivo in attesa di ulteriori valutazioni di impatto ambientale. Nel 2007 un gruppo di associazioni ambientaliste si unirono nel Lake Natron Consultative Group (LNCG) portando avanti una petizione per bloccare il progetto e poco dopo i rappresentanti di 30 paesi africani sottoscrissero l’appello. Contemporaneamente la BirdLife International (organizzazione scientifica per la salvaguardia degli uccelli) ha attivato la campagna Think Pink – save Africa’s flamingos per intraprendere azioni di protesta su scala mondiale.

Nonostante il film non alluda a nessun disastro ecologico gli ambientalisti credono che possa costituire un’arma vincente per la lotta contro la nascita dello stabilimento sul lago. Sperano anche che il film possa portare una crescita del turismo tale da persuadere il governo della Tanzania ad abbandonare definitivamente questo progetto di sviluppo.

Sperando che ciò possa realmente accadere vi abbiamo fornito un ottimo motivo per andare al cinema e gustarvi una nuova affascinante storia firmata Disney!

 

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