La tua fama e riconoscibilità ti deriva dalla passione che hai per gli squali, il mare e i mammiferi marini in genere. Non pensi che essere donna, subacquea e fotografa oggi sia la chiave di questo tuo riconoscimento?
Per le persone comuni sei una donna coraggiosa o forse incosciente, ma devo dire che fino ad ora non ho mai avuto paura di incontrarmi con questi animali e con i miei scatti vorrei spiegare al mondo che gli squali o i coccodrilli non sono i mostri che tutti vogliamo credere.
La fotografia sott’acqua per me è arte. Immortalare gli attimi segreti della vita degli squali, delle balene e tutto il mondo marino è un’opportunità, per noi esseri umani, da non sottovalutare.
È portare in superficie un chiaro messaggio che mette in evidenza la magnifica essenza della natura e la sua salvaguardia.
Negli anni 50 Vailati e Quilici s’immergevano in Mar Rosso per filmare la loro uccisione. Gli squali erano considerati pericolosissimi e s’ignorava tutto del loro comportamento. Eugenie Clark è considerata dal mondo scientifico internazionale la prima e forse unica ‘signora degli squali’. Possibile che per le persone che vedono una donna interagire con gli squali subito scatta un’etichetta a dimostrare l’eccezionalità del fatto? Anche Cristina Zenato viene chiamata la ‘signora degli squali’.
Dal primo tuffo ho capito che cercavo gli squali in ogni mare. Li amavo, mi attraevano per la loro grandezza e la loro imponenza, ma soprattutto per la loro eleganza. Quando sono in acqua in mezzo a loro mi sento in un equilibrio sereno e contemporaneamente di grande carica. Mi sento in armonia con loro. Gli squali sono molto più intelligenti di quanto si creda.
Ti sei da poco trasferita dal Sudafrica in Messico secondo un vecchio progetto di vita. Come mai questa scelta?
Avevo bisogno di cambiare, infatti già nel 2002 volevo trasferirmi in Messico, poi per una serie di eventi io e il mio compagno siamo andati in vacanza in Sud Africa: nell’agosto 2004.
Sei mesi dopo, nel febbraio del 2005, ho lasciato la mia carriera di design e ho preso la decisione di costruire la Blue Rush un diving specializzato in immersioni con gli squali TIGRE.
Dopo 10 anni in Sud Africa sentivo il bisogno di cambiare, scoprire un altro mare e ora con Blue Rush Dive Expeditions & Wildlife Production.una compagnia itinerante che organizza spedizioni in luoghi remoti per immortalare con i nostri scatti , immagini uniche di animali “wild’ nel loro habitat naturale, come coccodrilli, squali, i mammiferi , I grandi rettili e tutte le azioni dei grandi predatori vivendo sempre un’emozione nuova e unica.
Lo squalo attrae sempre più fotografi subacquei tanto che i parchi marini nel mondo dove è possibile l’incontro ravvicinato sono presi d’assalto dai fotografi di ogni paese.
Molti di noi siamo attratti dall’esperienza di nuotare a fianco di questi predatori, perché ogni aspetto della loro esistenza rimane ancora oggi un mistero.
Puoi confermare l’ipotesi che uno squalo vivo vale cento volte più di uno squalo morto?
ll ruolo degli squali nelle acque di tutto il mondo è piuttosto evidente. Relativamente ad alcune specie di squali che si trovano al top della catena alimentare, quello che è certo è che questi ultimi giocano un ruolo fondamentale nel mantenimento degli equilibri dell’ecosistema marino e rappresentano dei veri e propri marcatori dello stato di salute degli oceani. Sono molte le specie attualmente a rischio di estinzione e le cause sono sempre le stesse: pesca intensiva, inquinamento delle acque e l’uomo.
Le donne subacquee stanno dimostrando una certa istintiva sensibilità nell’avvicinare gli squali e penetrare nella dinamica di certi loro comportamenti. Ci sono alcuni comportamenti dello squalo tigre che ti hanno sorpreso?
Nei miei dieci anni sudafricani la nostra compagnia è stata un diving specializzato in immersioni con squali, in particolare con lo squalo Tigre, che è l’animale da me prediletto: rappresenta per me l’essenza della forza, nuota con andatura lenta e maestosa, ma con una grazia infinita e con la consapevolezza di essere il più forte. Una maestosità per me da rispettare. In questi anni di immersioni con gli squali Tigre, ho imparato a capirli, ad anticipare il loro movimento e a vivere in prima persona la complicità tra uomo e animale.
Riesci a vincere un argomento con una persona che non è mai andata in acqua e vive nella convinzione che lo squalo sia un animale che appena ti nota ti aggredisce?
Sono riuscita in Sud africa a portare in acqua dei non subacquei a fare una esperienza in snorkeling con i black tip shark *Carcharhinus limbatus, all’inizio penso che sia stata per loro pura adrenalina entrando in acqua con gli squali, ma una volta presa la giusta confidenza e imparato a conoscerne una piccola parte del loro comportamento scoprono che sono loro a non fidarsi di te.
Gli squali non sono i mostri senza cervello, anzi sono animali intelligenti e non solo assetati di sangue come l’industria del cinema vuole farci credere.
Quali sono i tuoi programmi a breve e a lunga scadenza?
Al momento sono in Messico, e fra poche settimane inizia la migrazione dei pesci vela ma sto progettando nuove avventure, tra squali, mante e coccodrilli. Ma non solo, sono in progetto eventi con mostra fotografica a livello internazionale con installazioni multimediali, musica e proiezioni con grandi schermi portando il MARE IN CITTA, un messaggio che mette in evidenza la magnifica essenza della natura e la necessità della sua salvaguardia.

