15 Grammi

Una boccata d’aria in Svezia

Immaginate di vedere qualcuno che fuma una sigaretta mentre cammina per strada. Distrattamente la porta alla bocca e la poggia tra le labbra. Fa due tiri, ma si accorge che è finita. Si guarda intorno, il secchio è in fondo alla via, ma lui deve andare nella parte opposta, così scrolla le spalle e la getta a terra. Un comportamento così diffuso, eppure così semplice da evitare: basterebbe fermarsi un attimo a riflettere, pensare se vale la pena gettare un rifiuto che impiega anni a decomporsi – danneggiando l’ambiente –; oppure farsi qualche metro in più col mozzicone in mano, per gettarla in un cassonetto.

Corvid Cleaning

Mentre guardate infastiditi l’uomo che se ne va, lasciandosi la sigaretta alle spalle, vedete un corvo planare in strada, raccogliere il mozzicone col becco e volare via, per poi gettarlo nel secchio. Lo stesso episodio lo vedete ripetersi per decine e decine di volte per strada, con le persone che, incuranti e indaffarate, lasciano cadere il mozzicone dalle mani, e i corvi che si affannano a recuperarli.

Questo scenario, benché surreale, è quello che si potrebbe presentare ai nostri occhi durante un normale viaggio in Svezia, dove la startup Corvid Cleaning ha iniziato ad addestrare stormi di corvi a raccogliere i mozziconi di sigaretta e gettarli in appositi cassonetti che poi li smaltirebbero, ricompensando i corvi con del cibo. Una soluzione che abbatterebbe anche i costi di smaltimento, che a Södertälje – la cittadina svedese sede della startup – equivalgono a 2 milioni di euro l’anno.

Ecologia o economia?

Ma si tratta veramente della soluzione adatta? In primo luogo, il rischio è basso, ma potrebbe capitare che i corvi ingeriscano mozziconi di sigaretta. Ovviamente, la probabilità aumenta quando si prende in considerazione non città come Södertälje, con 62.000 abitanti, ma metropoli come Stoccolma che ne conta 1 milione, dove i mozziconi in strada sono molti di più e quindi sarebbero impiegati più corvi. In secondo luogo, si sta cercando di capire se l’esposizione alle tossine impatta sulla salute dei volatili. Inoltre, alcuni suggeriscono che gli animali potrebbero sviluppare una dipendenza verso i distributori di cibo.

Corvi addestrati a raccogliere mozziconi di sigarette | © CGTN francese

Oltre alle conseguenze che questa soluzione potrebbe avere per la salute dei corvi, occorre considerare anche l’impatto che avrebbe sulla società. Viviamo in un’epoca in cui la cura dell’ambiente ha toccato i minimi termini, le persone sembrano essere cieche di fronte ai disastri ambientali che si verificano quotidianamente, trattano gli animali alla stregua di oggetti, reiterano comportamenti nocivi per la natura, anche quando la soluzione sarebbe semplice – proprio come gettare le sigarette a terra, oppure lasciare scorrere l’acqua mentre ci si lava i denti –. Tutto ciò testimonia che la consapevolezza delle persone riguardo il presente è bassissima. Sembriamo quasi dissociati da una realtà che grida aiuto, immersi completamente nella routine sempre uguale della quotidianità mentre il mondo che ci circonda va a rotoli. Con la mente a lavoro o “a cose più serie”, lasciamo a qualcun altro la briga di prendersi cura di qualsiasi cosa lo richieda – che sia l’ambiente o il prossimo. Continuamente ossessionati da bilanci e profitti, abbracciamo qualsiasi opzione faccia scendere a 0 il numero accanto alla voce “spese” senza pensarci due volte, e quando ci viene presentato il conto della nostra scelta, siamo pronti a scaricare la responsabilità. Ci comportiamo come neonati, capaci solo di dire «io, io, io», ma le nostre azioni pesano sugli altri come quelle di adulti. Se l’ambiente è in crisi, non è solo perché miliardi di mozziconi di sigaretta vengono gettati annualmente per strada, ma per centinaia di motivi, risultati di una condotta irresponsabile. Se vogliamo veramente riparare al danno che abbiamo procurato all’ambiente, non dobbiamo cercare qualcuno che si assuma le conseguenze delle nostre azioni, che si comporti da bravo cittadino al posto nostro, ma siamo noi che dobbiamo prendere coscienza dell’impatto che abbiamo sul mondo.

Il peso delle nostre azioni

La vera soluzione deve mirare a rendere i cittadini responsabili, non deve stemperare l’effetto, ma risalire alla causa: si deve fare in modo che nessuno getti più a terra i mozziconi di sigaretta. Campagne di sensibilizzazione, iniziative culturali come mostre sull’ambiente, multe più severe che facciano da deterrente – anche se quest’ultima soluzione non aiuta alla comprensione del “perché” sia sbagliato gettare a terra rifiuti – sono tutte iniziative che impatterebbero maggiormente sulla coscienza individuale dei cittadini, rispetto all’adozione di pratiche che ovvierebbero ai loro comportamenti sbagliati, senza correggerli. Non possiamo lasciare che qualcuno si faccia carico di un compito che spetta a noi: rendere la nostra società umana.

La Corvid Cleaning ha detto che sono stati scelti i corvi per l’esperimento, in quanto sono uccelli particolarmente intelligenti. Il loro cervello pesa 15 grammi, eppure funziona come quello di un bambino di 7-10 anni. Il cervello di un essere umano pesa più di 1kg, eppure la differenza non sembra sufficiente a fargli capire dove gettare un mozzicone di sigaretta. L’importante non è di quanto materiale si ha a disposizione, ma come lo si usa. È una questione di cervello?

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