Viaggi panoramici in treno: cinque consigli fuori dall’Europa

Viaggiare in treno ha un fascino intramontabile. In primis, permette di sedersi in relax e di abbandonarsi alla bellezza dei paesaggi che scorrono fuori dal finestrino: dalla montagna al mare passando per le colline, le emozioni sono sempre tante. In secondo luogo, in un’epoca in cui la velocità sta diventando un must nella vita quotidiana, le rotaie ci riportano a una sana lentezza.

Blue Train | Sudafrica | © Luxury Train Club | Flickr

Non ci sono corse in aeroporto o problemi di traffico mentre si sta alla guida. A questo poi dobbiamo aggiungere che è un modo di viaggiare più rispettoso dell’ambiente rispetto ad auto, pullman e aereo. A noi è particolarmente caro, infatti vi abbiamo già proposto treni panoramici in Italia e in Europa. Abbiamo così pensato di uscire dai confini del Vecchio Continente per consigliarvi altri 5 itinerari nel mondo, dal Sud America all’Australia, che hanno tutte le carte in regola per offrire un’esperienza indimenticabile.

SRI LANKA – da Kandy a Ella

In Sri Lanka c’è una tratta ferroviaria diventata incredibilmente famosa nel corso degli anni. È il percorso che collega Kandy a Ella nella Hill Country, e che dal centro del Paese punta verso sud. Circa 160 chilometri di panorami mozzafiato immersi fra colline, piantagioni di tè e il verde esplosivo dei tropici. L’itinerario richiede 7 ore di viaggio, un vero e proprio emblema della lentezza. È una linea ferroviaria “normale” che fa parte della rete pubblica, per questo accessibile a tutti grazie alle diverse classi di prenotazione.

Nine Arch Bridge | Sri Lanka

Immagine 1 di 5

Nine Arch Bridge | Sri Lanka

La città di Kandy, patrimonio Unesco, sorge sulle rive di un piccolo lago artificiale. Conosciuta come la città di Senkadagalapura fu l’ultima capitale dei re Sinhala, caduta sotto l’occupazione inglese nel 1815. Kandy è nota principalmente per essere un luogo sacro buddista. All’interno del Palazzo Reale infatti c’è il Tempio della Reliquia del Dente, che custodisce un dente del Buddha.

Uno dei tratti più affascinanti di questo percorso è probabilmente quello da Nuwara Eliya a Ella, fra paesaggi ondulati, ponti e cascate. Un’attrazione molto conosciuta è invece il Nine Arch Bridge, fra la stazione di Demodara ed Ella. Questo ponte è un interessante esempio di ingegneristica dell’epoca coloniale: commissionato nel 1921 dal governo britannico, è stato costruito con blocchi di pietra e cemento senza acciaio di rinforzo.

E ora arriviamo a Ella, piccolo villaggio a circa 1.000 metri di altezza negli altopiani dello Sri Lanka. Circondato da colline ricoperte da foreste lussureggianti e piantagioni di tè, offre panorami spettacolari. A rendere tutto particolarmente poetico, la nebbia che spesso avvolge le cime. L’area si caratterizza per una ricca biodiversità con numerose varietà di flora e fauna, ed è molto apprezzata dagli amanti del trekking per le escursioni considerate fra le migliori del Paese.

CANADA – First Passage to the West

Appena si pensa al Canada, la mente vola subito a paesaggi incontaminati di una grandezza che pare infinita, dove regna una natura selvaggia fatta di montagne innevate, foreste e distese di verde. Non stupirà quindi che vanti percorsi ferroviari fra i più suggestivi del mondo.

Noi vi proponiamo una tratta leggendaria nel Sud, lungo la Canadian Pacific Line che collega la Columbia Britannica alla parte orientale del Paese. Parliamo del First Passage to the West della compagnia Rocky Mountaineer, che organizza viaggi di lusso su rotaie. Si parte da Vancouver e si arriva a Banff passando per Lake Louise. L’itinerario si snoda fra imponenti passi di montagna, fiumi impetuosi, canyon e laghi da cartolina. E attraversa il Continental Divide, il principale spartiacque del continente americano. Un territorio remoto in cui si possono avvistare anche animali selvatici come orsi o aquile. Il tutto ammirando il panorama da carrozze con la vetrata a cupola per una visuale il più ampia possibile.

Vancouver merita sicuramente una visita di più giorni. La città si trova nell’angolo sud-occidentale della Columbia Britannica, ed è un vivace porto marittimo bagnato dall’Oceano Pacifico. Quello che conquista è il fatto che Vancouver renda felici sia gli amanti delle città, per il dinamismo e l’internazionalità che la contraddistinguono, sia gli amanti della natura, perché si trova a un passo da foreste, montagne e valli pittoresche.

Il First Passage to the West dura due giorni e include il pernottamento a Kamloops. Da qui si riprende il viaggio verso la destinazione finale di Banff. Mentre il treno attraversa la Columbia Britannica per entrare nell’Alberta, si è immersi nella maestosità delle Montagne Rocciose. La cittadina è all’interno del Parco Nazionale di Banff, il primo fondato in Canada, e offre molte opportunità per chi ama le attività all’aria aperta circondati dalla natura.

SUDAFRICA – Blue Train

Un treno famoso in tutta l’Africa è il Blue Train, una sorta di safari ferroviario di lusso in Sudafrica. Collega Pretoria a Città del Capo, e Pretoria a Durban. La sua storia ha origini lontane: nasce nel 1800 dal desiderio di connettere il continente da sud a nord, da Città del Capo fino al Cairo passando per deserti e praterie selvagge. Raggiungere la capitale egiziana è rimasto un progetto irrealizzato purtroppo, ma non lamentiamoci perché oggi il Blue Train attraversa il Sudafrica e i suoi paesaggi spettacolari.

Kruger Park | Sudafrica

Immagine 1 di 6

Kruger Park | Sudafrica

Il viaggio da Pretoria a Città del Capo dura 54 ore per un totale di 1.600 chilometri, facendo ammirare oltre il finestrino alcuni degli scenari più diversi dell’intero continente. Il Blue Train viaggia anche nella provincia del Limpopo, ricca di riserve e parchi, compreso il Parco Nazionale Kruger. Si tratta della più grande riserva naturale del Paese, ed è fra i parchi più noti al mondo per accogliere i Big Five africani: leone, leopardo, rinoceronte, elefante e bufalo. Il tragitto di sola andata dura 19 ore. Per darvi un’idea, il parco protegge una superficie di quasi 20.000 chilometri quadrati, ha una lunghezza di 320 chilometri e una larghezza che va da 40 a 80 chilometri. L’area ha un terreno generalmente pianeggiante con basse catene collinari attraversate da 8.000 chilometri di strade asfaltate e sterrate.

Il Parco Nazionale Kruger si suddivide in cinque regioni principali, ognuna delle quali offre la possibilità di osservare animali selvatici. Nella parte meridionale si incontrano branchi di elefanti e leoni, l’area centrale è nota per gli avvistamenti di leopardi e bufali, mentre la zona a nord, generalmente meno frequentata, è ricca di fauna selvatica tra cui antilopi roane, zibellini e cani selvatici africani. Infine, la regione orientale vede ippopotami e coccodrilli nuotare nei fiumi.

AUSTRALIA – The Ghan

In un Paese vasto come l’Australia, per i treni panoramici c’è l’imbarazzo della scelta. Quello che abbiamo scelto per voi è The Ghan, che attraversa il Paese da nord a sud. Percorre quasi 3.000 chilometri passando per alcune delle zone più spettacolari e remote. Questa tratta è la scelta ideale per andare alla scoperta dell’outback australiano, ovvero le zone semidesertiche dell’interno. E il prezzo purtroppo non è alla portata di tutti, ma ogni tanto i sogni vanno tirati fuori dal cassetto.

Il nome The Ghan viene dai cammellieri afghani, che a partire dal 1860 contribuirono per decenni a esplorare e a costruire infrastrutture nell’immensità degli spazi australiani. Uno dei punti di forza di questo treno è il fatto che permette di ammirare diversi paesaggi passando dalle verdi colline e le pianure del South Australia al rossastro Red Centre, fino alla bellezza tropicale del Top End.

The Ghan train | Australia | Foto di Roderick Eime | Flickr

Immagine 1 di 6

The Ghan train | Australia | Foto di Roderick Eime | Flickr

The Ghan opera fra le città di Adelaide a Darwin, ma l’itinerario si può anche “spezzare” a metà salendo a bordo ad Alice Springs per andare in entrambe le direzioni. Lungo il tragitto ci saranno diverse soste, per visitare ad esempio la cittadina di Katherine e svolgere svariate attività a propria scelta. La durata è di 3-4 giorni per un totale di 2-3 notti a seconda del percorso.

Ecco quello che vi aspetta durante l’itinerario. Partendo da Adelaide a sud, si godono le verdeggianti colline e la regione vinicola, che poi passa il testimone ai terreni pianeggianti semiaridi ricoperti da cespugli di mallee. Si attraversano città costiere per entrare poi nel cuore dell’outback all’ingresso del Painted Desert. Si arriva nel Northern Territory con le sue foreste pluviali, e si raggiunge Alice Springs all’interno dell’Alice Springs Desert Park. Prima di arrivare a Darwin, è possibile visitare anche il Nitmiluk National Park.

PERÙ – Andean Explorer

Torniamo ora nel continente americano ma dirigiamoci a sud, dove in Perù c’è l’Andean Explorer, che già dal nome dice tante cose. È un treno esclusivo famoso per attraversare una delle tratte ferroviarie più alte del mondo, quella delle Ande peruviane. Il viaggio dura una o due notti, in base all’opzione scelta, e collega le città di Cusco, Puno (la capitale del folklore peruviano) e Arequipa, attraversando gli altipiani delle Ande. Non manca una puntatina al lago Titicaca, che con i suoi 3.800 metri è il lago navigabile più alto del mondo. Circondato da una folta vegetazione in cui spicca la “totora” (una pianta acquatica che cresce nelle zone paludose d’America), è costellato da diverse isole fra cui le isole galleggianti degli Uros, popolazione di origine antichissima.

Andean Explorer | © Malcoim K. | Flickr

Andean Explorer  | © Malcoim K. | Flickr
Immagine 1 di 8

Andean Explorer | © Malcoim K. | Flickr

L’Andean Explorer è infatti un’esperienza che unisce alle meraviglie naturali il preziosissimo retaggio storico e culturale del Perù, con le sue tradizione ancestrali, i suoi usi e costumi. Basti pensare che Cusco era la capitale storica dell’Impero Inca, il più vasto impero precolombiano del continente. E oggi è la capitale storica del moderno Perù: Patrimonio Unesco, è una città cosmopolita che cerca di far convivere la frenesia del XXI secolo col suo glorioso passato. Senza contare che Cusco è fra le principali mete turistiche del Sud America, e la porta di accesso a Machu Picchu.

Altra tappa interessante dell’Andean Explorer è la città di Arequipa. Dominata da tre vulcani, vanta splendidi dintorni con fertili valli e profondi canyon. Il suo centro storico è patrimonio Unesco, principalmente per aver integrato in modo magistrale le tecniche costruttive dei maestri coloniali con l’ingegno autoctono. Ed è quasi un miracolo (e forse lo è) che sia riuscita a resistere ai disastri naturali che, fra eruzione e terremoti, l’hanno messa a dura prova.

 

Autore: Claudia Dagrada