Dopo avervi portato (almeno online) nelle foreste canadesi, ci spostiamo negli USA per scoprire due parchi nello Stato di New York. Famoso principalmente per la Grande Mela, in realtà è anche un paradiso per gli amanti della natura, con milioni di ettari di aree naturali protette, e oltre 3.000 chilometri di sentieri per escursioni a piedi e in bicicletta. È lo Stato delle Cascate del Niagara, nell’omonimo parco fra i più iconici degli USA, dei paesaggi della Valle dell’Hudson, dei Finger Lakes, undici laghi dalla suggestiva forma di dita, e delle cime dei Monti Catskill, di cui parleremo ampiamente. Ci sono poi gole spettacolari, vigneti verdeggianti e, ovviamente, foreste a perdita d’occhio.
Lo Stato di New York si trova nell’estremo Nord-Est degli USA, al confine col Canada. I parchi che vi consigliamo sono a poche ore di auto da diverse grandi città come New York, Albany, Philadelphia e Boston. E sono ideali proprio per lasciarsi alle spalle la frenesia delle città immergendosi nella natura. Non sono parchi nazionali, infatti non c’è un biglietto da pagare per l’ingresso, e le loro “porte” sono sempre aperte.
Adirondack Park
Il primo che vogliamo consigliarvi è l’Adirondack Park, nel Nord dello Stato. È il più grande parco degli USA contigui esclusa l’Alaska. Le sue dimensioni sono maggiori dei parchi di Yellowstone, Yosemite, Grand Canyon, Glacier e Great Smokies messi insieme.
Prende il nome dai Monti Adirondack, un massiccio che abbraccia ben sette contee. Sono un prolungamento dei Monti Appalachi, e non creano una catena continua ma un raggruppamento di vette. Le rocce che compongono gli Adirondack sono molto antiche, ma le montagne sono “giovani” e continuano ad alzarsi a un ritmo di circa 3 millimetri l’anno.
La fondazione dell’Adirondack Park risale al lontano 1892, quando lo Stato di New York ha voluto tutelare le risorse idriche e contrastare la deforestazione in atto. È così che nasce una delle prime riserve forestali della nazione: nel 1894 l’Adirondack Forest Preserve viene istituito e riconosciuto come un’area “Forever Wild”, per sempre selvaggia, protetta a livello costituzionale. L’articolo 14 della Costituzione dello Stato di New York infatti stabilisce che i terreni “saranno mantenuti per sempre come terre forestali selvagge. Non potranno essere affittati, venduti o scambiati, o acquisiti da alcuna società, pubblica o privata, né il legname potrà essere venduto, rimosso o distrutto” (Fonte: Department of Environmental Conservation).
Parliamo di quasi 2,5 milioni di ettari, di cui un milione di proprietà dello Stato di New York. La parte restante vede terreni privati, che comprendono un centinaio fra cittadine e villaggi, insieme a fattorie, terreni boschivi, aziende, case e campi. La maggior parte dell’intera Forest Preserve dello Stato si trova negli Adirondack.
Le foreste sono in continua evoluzione. Il paesaggio è un mosaico di foreste vergini e di seconda crescita, campi e terreni agricoli. Solo il 10% circa del parco è costituito da foreste, scampate nei secoli a disboscamenti, sviluppo urbano, estrazione mineraria, coltivazioni, incendi. La natura selvaggia che vediamo oggi non è quella originale post-glaciale, ma è in via di recupero, anche se il cambiamento climatico non aiuta. Gli Adirondack vennero modellati dai ghiacciai, e quando si ritirarono circa 13.000 anni fa, al loro posto comparve la tundra e le foreste boreali, a cui nel tempo si aggiunsero le foreste temperate. Poi all’inizio del 1600, arrivarono i coloni europei che, nonostante il clima rigido e il terreno povero, cominciarono lo sfruttamento.
Non solo le foreste ma anche gli animali che vivono in questi ecosistemi sono in costante mutamento. Stanno diminuendo alcune specie di uccelli boreali, probabilmente per la perdita del loro habitat, mentre si registrano altri uccelli comuni del Nord dello Stato.Le foreste degli Adirondack sono famose per lo spettacolo autunnale del foliage, con le foglie di un vibrante color rosso, giallo e arancione, uno splendido quadro dipinto da Madre Natura. Uno dei modi migliori per godersi il foliage è sulle strade panoramiche che attraversano questi monti, perfette per un viaggio on the road, che sia in auto, moto o bicicletta. In ogni caso, la certezza è la bellezza della natura, dal Champlain Lake alle acque del Black River.
Il Parco Adirondack vanta oltre 3.000 fra laghi e stagni, 30.000 chilometri di fiumi e torrenti, perfetti per la canoa e il kayak. Molto amato per gli sport acquatici è il Lake George: noto come la “regina dei laghi americani”, conta 175 chilometri di costa e oltre 300 isole.
Le zone umide sono tra le risorse naturali più preziose: forniscono l’habitat adatto per la fauna selvatica, migliorano la qualità dell’acqua, immagazzinano carbonio e proteggono le comunità dalle inondazioni. La biodiversità è relativamente elevata rispetto ad altri tipi di ecosistemi. Molte specie rare e in via di estinzione, come il tarabuso minore e il rosmarino di palude, dipendono dalle zone umide per la sopravvivenza.I numerosi percorsi naturalistici permettono di conoscere gli habitat, la fauna e la flora del parco. Gli Adirondack contano più di 3.200 chilometri di sentieri escursionistici. Una delle mete più iconiche sono le 46 Adirondack High Peaks, le 46 vette più alte del parco. Sono un paradiso per fare trekking, campeggio e attività outdoor. Il Monte Marcy raggiunge i 1.600 metri di altezza, e il panorama ripaga tutti gli sforzi.
Catskill Park
Andiamo ora più a sud nello Stato di New York dove troviamo i Monti Catskill, anche loro parte degli Appalachi. Comprendono una delle aree naturali più grandi e complesse degli Stati Uniti orientali, al pari del Parco Nazionale di Yellowstone a Ovest.

Contano ben 98 cime. Quelle orientali sono le più alte (la Slide Mountain spicca con i suoi 1.274 metri), mentre quelle occidentali “scendono” nell’Altopiano di Allegheny. Considerati montagne dal punto di vista geologico, in realtà i Catskill sono un altopiano inciso: alcune parti del terreno sono state erose e modellate da depositi di sedimenti e corsi d’acqua, creando una sorta di imponenti scogliere simili a monti. Oggi i suoi corsi d’acqua sono molto amati per andare in kayak, canoa e per fare rafting.
Visitando il Catskill Park, noto anche come Catskill Forest Preserve, vi aspettano quindi montagne ricoperte di foreste, colline ondulate, valli tortuose, laghi, torrenti e fiumi impetuosi. Sono loro i veri protagonisti degli oltre 280.000 ettari di terreno tutelato, di cui 115.000 di proprietà statale. Come nel caso dell’Adirondack Park, la fondazione risale alla fine del 1800, 1885 per l’esattezza, ed è protetto in quanto area “Forever Wild”. La superficie della riserva si estende su quattro contee.
Non stupisce quindi che i Monti Catskill vantino migliaia di chilometri di sentieri panoramici. Dal trekking più impegnativi alla scoperta di cascate remote fino a una semplice passeggiata nei boschi, ognuno può trovare quello che cerca. Particolarmente noto è il Catskills 3500 Club, che conta 33 cime oltre i 1.000 metri di altezza.
I Catskill annoverano alcuni dei percorsi escursionistici più belli e diversificati del Nord-Est degli USA. Noi in particolare ve ne consigliamo tre. Il primo è quello di Giant Ledge, che offre uno dei migliori panorami dell’intera catena montuosa, con cinque cenge adiacenti al sentiero con vedute spettacolari. Da non perdere anche l’Ashokan Rail Trail (ART), un sentiero pianeggiante che corre lungo il bordo settentrionale del bacino di Ashokan Reservoir.

La terza escursione è quella alle Cascate di Kaaterskill, che con i loro 260 metri sono le più alte dello Stato di New York, superando persino le Cascate del Niagara.
Vista la grande varietà di specie faunistiche, sulle montagne e nelle aree boschive è possibile avvistare animali. Alcuni sono più comuni, come gli orsi bruni. In genere si tengono alla larga dagli esseri umani, ma parliamo ovviamente di zone selvagge ed è fondamentale prestare la dovuta attenzione quando si campeggia e si fa trekking.
I cervi dalla coda bianca sono i grandi mammiferi più presenti nel parco. Le linci rosse sanno nascondersi bene, ma le loro tracce sono ben visibili (sono più attive all’alba e al tramonto). I coguari, chiamati anche puma e leoni di montagna, secondo alcuni sono scomparsi nei Catskill, cacciati fino all’estinzione nel 1800, mentre altri affermano di averli avvistati. Presenti in abbondanza nel parco sono invece i coyote. Infine, non manca l’istrice, animale tipicamente notturno.
Particolare attenzione va prestata anche ai serpenti. Ce ne sono due specie molto velenose, il serpente a sonagli e il testa di rame, di colore giallo e marrone.Gli appassionati del birdwatching non resteranno delusi: come la maggior parte del territorio dello Stato di New York, i Monti Catskill ospitano un centinaio di specie di uccelli durante tutto l’anno, tra cui una varietà di rapaci.
Concludiamo l’articolo consigliandovi alcune delle strade panoramiche più belle del parco, a partire dalla Catskill Mountains Scenic Byway. Si tratta di una strada secondaria che percorre il cuore della catena montuosa fra paesaggi montani, corsi d’acqua e campi agricoli ondulati. Un tratto di 83 chilometri che segue la NY-28 da Phoenicia ad Andes (con estensioni lungo la NY-214 e la NY-42) attraverso la Slide Mountain Wilderness, la Indian Head Wilderness, la Big Indian Wilderness, la Shandaken Wild Forest e la Hunter-West Kill Wilderness (sono aree naturali protette dal “National Wilderness Preservation System”).

Molto suggestiva è la Route 28-47-42-28A, che si snoda fra le cime più alte dei Catskill, immersa in una fitta foresta con lievi variazioni di altitudine. Uno dei momenti migliori per percorrerla è durante il foliage autunnale. O ancora la Route 214 – 23A – 32 – 20, che sale lungo le montagne per mostrare cascate, ruscelli e campi fertili prima di rientrare nella foresta.
Autore: Claudia Dagrada










