
La Sicilia è una terra che con la sua bellezza sa sempre sorprendere, ma al tempo stesso dà anche una certezza: quella di trovarsi di fronte a un’incredibile combinazione di storia e natura. Miti, mare cristallino, leggende e paesaggi selvaggi convivono da secoli, se non millenni, regalando grandi emozioni. Tutto questo è possibile grazie al crocevia di popoli provenienti da ogni angolo del Mediterraneo che hanno lasciato la testimonianza del loro passaggio, e grazie a Madre Natura, che sa essere la migliore degli artisti.
In questa cornice che vede un invidiabile patrimonio culturale e naturale, le Egadi non fanno eccezione. L’arcipelago è composto da Favignana, Levanzo e Marettimo, gli isolotti di Formica e Maraone, più una serie di scogli e faraglioni, tutti circondati da acque turchesi. Si trovano a cavallo fra Mar Tirreno e canale di Sicilia nella parte occidentale della regione, in provincia di Trapani, a circa 7 chilometri dalla costa.
Le Egadi sono la destinazione ideale per chi ama immergersi nella natura incontaminata del Mediterraneo, da godere facendo snorkeling, immersioni, trekking, o semplicemente vita da spiaggia. Offrono una grande varietà di fondali, calette sabbiose così come coste frastagliate con centinaia di grotte.
Le isole poi sono uniche per fuggire dalla frenesia del mondo: lontane dalla terraferma, fra villaggi di pescatori e vita lenta, sono un piccolo universo a sé che permette di staccare davvero la spina. Ognuna ha la sua forte identità locale con le proprie tradizioni secolari e la propria storia. Andiamo quindi alla scoperta di questo angolo siciliano.
Area Marina Protetta
Quasi 54.000 ettari intorno all’arcipelago, ad altissima valenza dal punto di vista naturalistico, sono custoditi dall’Area Marina Protetta (AMP) Isole Egadi. È la riserva marina più grande del Mediterraneo. Oltre 12.500 ettari sono ricoperti dalla prateria di Posidonia oceanica, la più estesa e meglio conservata del Mediterraneo. Habitat protetto a livello internazionale, la Posidonia è considerata il polmone del mare, e gioca un ruolo essenziale per mantenere l’equilibrio marino. Non solo produce ossigeno e assorbe CO2, ma mitiga l’erosione della costa, ed è una sorta di asilo nido per molte specie di organismi.
Grazie alla grande ricchezza di habitat, le Egadi sono un’area ad elevata biodiversità. L’AMP protegge la rara foca monaca, specie simbolo del Mediterraneo già data per estinta in Italia purtroppo. Non mancano le tartarughe marine Caretta caretta, varie specie di cetacei (tursiopi, stenelle e capidogli), alcune specie di squali e un’importante colonia dell’Uccello delle tempeste, endemico del Mediterraneo. Anche la fauna ittica è ricca e variegata, annoverando specie che vanno dalla cernia bruna al dentice fino alla ricciola. Inoltre è possibile fare “sea-watching” guidato.
Infine, l’AMP conta 77 siti di immersioni subacquee, superficiali o profonde, in grotta o su siti archeologici sottomarini. Proprio alle Egadi infatti, in un’area a nord-ovest di Levanzo, si svolse una famosa battaglia navale fra Romani e Cartaginesi.
Favignana
Iniziamo la conoscenza dell’arcipelago siciliano partendo da Favignana, la più grande e conosciuta delle isole. Il villaggio raccolto intorno al porto conserva ancora edifici interessanti come chiesette barocche e Palazzo Florio, legato alla pesca del tonno. Nell’entroterra c’è il castello di S. Caterina, sull’omonimo monte, in origine parte di una serie di torri di avvistamento costruite dai Saraceni durante la loro dominazione.






















