Isola di Fionia: cosa vedere nel giardino della Danimarca

La Danimarca, il più piccolo Paese della Scandinavia, è una meta che conquista sempre più viaggiatori. Ha un fascino nordico che mixa le case fiabesche dai tetti di paglia e l’alta qualità della vita, il design di tendenza e una luce particolare che raggiunge il culmine durante le lunghe notti estive.

Svendborg | Isola di Fionia | © Daniel Villadsen Photography

Per non parlare della “hygge“, una filosofia di vita tutta danese di cui vi abbiamo già parlato nell’articolo “Viaggio in Danimarca: cos’è la hygge e dove trovarla“. Ma anche a livello paesaggistico ha molto da offrire. Bagnata dal Mar Baltico e dal Mare del Nord, la Danimarca ha un gran numero di isole tutte da scoprire. In questo articolo vi portiamo nell’isola di Fionia (Fyn nella lingua locale), conosciuta come il giardino della Danimarca, che ha conservato il suo lato selvaggio e autentico.

L’isola verde

La Fionia è la terza isola per grandezza del Paese. Siamo nella parte meridionale, a circa due ore da Copenaghen. Molti turisti si limitano a visitare il capoluogo, Odense, perché come vedremo ha dato i natali al famoso scrittore Hans Christian Andersen. Ma quest’isola ha altre perle da mostrare, soprattutto a livello naturalistico. Il suo territorio leggermente collinare si è formato circa 15.000 anni fa durante l’era glaciale.

La maggior parte è ricoperta da boschi, pascoli e campi coltivati. La Fionia infatti è considerata anche l’orto a cielo aperto della Danimarca: è una terra fertile che può contare su ingredienti locali freschi di cui beneficia tutta la nazione. Senza contare i 1.100 chilometri di costa che regalano ai visitatori suggestivi paesaggi. A tutto questo si aggiungono ben 123 castelli, per i quali l’isola è famosa.

Fynshoved | Isola di Fionia | Danimarca

Per un’immersione totale nel verde c’è la foresta di Pipstorn, una destinazione che mixa antichi luoghi di sepoltura, trekking e habitat per animali selvatici e diverse piante rare. Teglværksskoven è invece un bosco lungo 1,5 chilometri, regno del faggio ma anche di altri alberi come la quercia, il frassino, l’ontano e le conifere.

Molto amata per le escursioni nella natura è Fynshoved (Testa di Fionia), la parte esterna della penisola di Hindsholm. Ospita un’avifauna insolitamente ricca e diverse piante rare. Inoltre, la particolare luce attira da sempre pittori durante tutto l’anno.

Altrettanto suggestiva è la penisola di Knudshoved, un’area naturale costituita da sabbia e ghiaia, erose sulla costa più a nord e trasportate dalla corrente. Il lago Østerø e le praterie di mare circostanti rivestono grande importanza per molti uccelli, che vengono qui per la riproduzione e il foraggiamento, e per gli anfibi che hanno trovato il loro habitat ideale.

Dall’altra parte dell’isola c’è invece la penisola di Helnæs, abitata fin dall’età della pietra. Le colline di Bobakkerne, che in estate si ricoprono di fiori, fanno da splendida cornice. Più a sud di Helnæs si trova Maden, quasi 300 ettari di prati e campi.

Un arcipelago da scoprire

A tutta questa bellezza naturalistica si unisce l’arcipelago del sud della Fionia, ben collegato dalle località portuali. Comprende in totale una sessantina di isole, isolotti e lingue di terra che si possono visitare in barca, canoa o kayak, o in certi casi anche a piedi quando c’è la bassa marea. Molte di queste isole sono disabitate, e offrono scenari spettacolari anche per gli amanti del birdwatching.

Ognuna ha la sua identità e i propri paesaggi, ma ovunque la natura regna ancora sovrana. Sono le destinazioni ideali per chi ama esplorare il territorio a piedi o in bicicletta. Scopriamone qualcuna. Ærø è una delle mete preferite dai danesi per il fine settimana. Fa parte del geoparco dell’arcipelago della Fionia meridionale e vanta un paesaggio molto caratteristico. Da non perdere la scogliera di Voderup Klint: alta 33 metri, si estende per diversi chilometri. Il panorama bucolico, le case tradizionali e le belle spiagge creano un mix da cartolina.

Langeland è invece una grande e lunga striscia di terra in cui scoprire aree naturali, paesaggi ondulati e mandrie di cavalli selvaggi. Molto suggestiva è la spiaggia di Ristinge Strand, 10 chilometri di sabbia fine delimitata dalle dune del Mare del Nord. Da non perdere anche il castello di Tranekær.

Ci sono poi isole minuscole, in cui abita una manciata di persone come Avernakø o Thurø. E ancora Bjørnø e Skarø che coi rispettivi 1,5 e 2 chilometri quadrati sono fra le più piccole dell’arcipelago. Bågø in 6 chilometri quadrati ospita due osservatori speciali per il birdwatching, e ha tre sentieri escursionistici che arrivano a 5 chilometri. Ci sono poi l’isola di Drejø coi suoi branchi di daini bianchi, e Hjortø abitata da nemmeno una decina di persone, da dove con la bassa marea si possono raggiungere a piedi i piccoli isolotti di Hjælmshoved, Mejlholm e Odden.

Odense

La Fionia ha diverse cittadine e borghi molto caratteristici come Svendborg, Faaborg e Nyborg, ma è Odense a richiamare la maggior parte dei turisti. Il capoluogo della Fionia è una perla medievale, un mix armonioso di tradizione e modernità in cui le principali attrazioni sono a pochi passi l’una dall’altra.

Passeggiando lungo Overgade e Nedergade si può ancora respirare l’atmosfera di un tempo, quando in queste strade vivevano le persone più influenti, che con le loro case a graticcio dai colori accesi sfoggiavano commerci fiorenti. Alcune di queste case sono ancora originali, mentre altre sono state ricostruite nel Museo della città di Møntergården, dove una serie di mostre ripercorre la storia dell’isola. Nella piazza centrale, Sortebrødre Torv, ogni mercoledì e sabato si tiene il mercato dei contadini.

Andersen House | © H.C. Andersen’s House | Laerke Beck Johansen

Ma la chicca turistica di Odense è la Casa Museo Hans Christian Andersen, aperta nel 2021. Una struttura dal concept innovativo che in 5.600 metri quadri offre uno sguardo inedito sul mondo di Andersen e sulle sue opere. Lo scrittore più famoso della Danimarca infatti è nato proprio in una viuzza del centro di Odense, Munkemøllestræde: H.C. Handersen Hus, la casa in cui visse fino all’adolescenza prima di spostarsi nella capitale, è visitabile.

Ideato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, il nuovo avveniristico museo parla attraverso le fiabe dello scrittore. Qui non troverete i suoi vestiti, mobili o oggetti, perché al centro del percorso espositivo ci sono le sue opere. L’idea è quella di creare un rapporto personale col visitatore attraverso scenografie esperienziali fatte di arte, poesia e sogni, in cui tutti i sensi si attivano per un’immersione totale.

Museo Carl Nielsen | Odense | © Museum Odense

Il Museo Carl Nielsen invece è dedicato al più famoso compositore del Paese, nato proprio in Fionia. E lo fa conoscere attraverso la sua creatività unica. Ogni tema espositivo trasmette la musica e racconta una storia della sua vita. C’è inoltre una passeggiata che comprende un itinerario di ben 110 chilometri lungo sentieri e strade di campagna da Odense a Faaborg. I primi 5 chilometri si concentrano a Odense attraverso vari quartieri. Lungo il percorso, tramite un’app si possono ascoltare degli aneddoti.

Kunstmuseum Brandts invece ha una collezione permanente che ripercorre 250 anni di pittura danese.

Castelli e fortificazioni

All’inizio dell’articolo vi abbiamo parlato dei castelli per cui la Fionia è rinomata. Nonnebakken è una fortificazione vichinga che si trova proprio a sud di Odense, ed è stata proclamata Patrimonio Unesco. Costruita da re Harald I, è un’antica fortezza circolare costruita vicino alla confluenza dei fiumi Odense e Lindve.

In epoca vichinga, il volume d’acqua era maggiore di quello attuale, ed era possibile navigare fino alla fortezza. Nonnebakken era la più piccola di tutte le fortezze circolari del suo tempo, con un diametro di circa 120 metri, e poteva ospitare fino a mille persone. Alcuni resti dei bastioni sono visibili ancora oggi.

Se amate il mondo vichingo, a circa mezz’ora di auto a est di Odense potete visitare il Vikingemuseet Ladby. Si trova vicino alla nave di Ladby, l’unica nave funeraria di epoca vichinga rinvenuta in Danimarca. Conteneva le spoglie di un re vichingo morto nel 925. Il museo espone numerosi oggetti ritrovati nella tomba, e fornisce una panoramica dell’epoca vichinga nella Fionia nord-orientale. Il nuovo edificio contiene anche una ricostruzione della nave stessa.

Molto suggestivo anche il fiabesco castello di Egeskov, a Kværndrup, nel Sud dell’isola. È uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale del Nord Europa. Il castello è incastonato in un piccolo lago.

Le piste ciclabili

La Fionia ha un’atmosfera rilassata che si presta perfettamente al turismo lento. Per chi volesse visitarla in bicicletta, che sia una mountain bike o una “normale” bici per il tempo libero, l’isola offre percorsi ciclabili appositamente adattati, strade dedicate e negozi di noleggio. Si può pedalare lungo le spiagge, nel cuore dei boschi, in campagna tra fattorie e campi coltivati, o alla scoperta di piccoli borghi. La bicicletta permette un’immersione totale nel territorio e nella vita locale, seguendo il proprio ritmo.

Fynshoved | Danimarca | © Daniel Villadsen Photography

Ci sono itinerari che permettono di esplorare la costa della Fionia, il suo arcipelago e la Danimarca meridionale. Si snodano attraverso paesaggi bucolici, villaggi incantevoli, manieri, castelli e vigneti. I percorsi più popolari sono due. Con la Baltic Sea Cycle Route si può pedalare per 820 chilometri lungo la costa del Sud. Sei delle 14 tappe dell’itinerario, ben segnalato, includono la Fionia e le isole.

Il percorso tocca le località di Middelfart, Assens, Ærøskøbing, Rudkøbing, Nyborg, Svendborg e Faaborg, coi loro vicoli fiabeschi, le case a graticcio, negozi, café, ristoranti, il tutto immerso nella vivace atmosfera portuale. La Castle Route invece è un percorso di 660 chilometri diviso in 14 tappe sulle isole di Fionia, Langeland e Ærø. Come dice il nome stesso, è ideale per chi vuole ammirare i numerosi castelli, alla scoperta della Danimarca d’un tempo.

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