Viaggio in Vietnam fai da te: le tappe imperdibili

Il Vietnam è uno dei Paesi più belli di tutto il Sud-Est asiatico. E dalla personalità spiccata. Per secoli si è difeso da invasori come i cinesi e i francesi, e ha combattuto una lunga guerra contro gli Stati Uniti che ha lasciato profonde cicatrici. Ma è proprio qui che si vede la forza di volontà di una popolo che si è impegnato strenuamente per rialzarsi. Vi aspetta una nazione dall’energia vibrante e in moto perpetuo, che sa regalare esperienze uniche. Scoprirete distese di verdissime risaie, panorami da togliere il fiato, mercati galleggianti. E una cucina famosa in tutto il mondo.

Per questo abbiamo deciso di aiutarvi a organizzare un viaggio in Vietnam fai da te, consigliandovi le tappe imperdibili. Un itinerario che vi porta da nord a sud attraverso questo Paese lungo e sottile bagnato dal Mar Cinese Meridionale.

Hanoi

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Hanoi

Hanoi

Iniziamo il viaggio dalla capitale, una città incredibilmente ricca di fascino e da cui si può partire alla scoperta di alcune meraviglie del Vietnam, che vi consiglieremo nelle prossime tappe.

Sviluppatasi lungo il fiume Rosso, Hanoi è ricca di storia: fondata oltre mille anni fa, roccaforte dei comunisti durante la guerra contro gli americani, ha molto da raccontare. Imperdibile il Quartiere Vecchio risalente al XIV secolo. Qui l’eleganza dell’antica capitale orientale si unisce al moto vorticoso di una città piena di energia. Esperienza imperdibile sono i mercati di strada, che per noi occidentali sono un altro, meraviglioso mondo.

Molto amato è il lago Hoan Kiem, attorno al quale si raccoglie il centro della città. C’è gente che passeggia lungo la riva, fa sport, e la notte si accendono centinaia di lanterne.

Hanoi è anche la capitale dell’arte del Paese. Il Museo Nazionale di belle arti ospita la collezione più importante del Vietnam, ma non mancano gallerie d’arte contemporanea sparse per la città.

Ha Long | Foto di Marina Lobato | Unsplash

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Ha Long | Foto di Marina Lobato | Unsplash

La baia di Ha Long

Anche solo un paio di giorni in questa baia vale il viaggio. Patrimonio Unesco, è il biglietto da visita turistico del Paese. Siamo nel Golfo del Tonchino, a 160 chilometri da Hanoi nel Vietnam orientale.

Il modo più semplice ed economico per esplorare questa meraviglia della natura è una crociera in battello. Si naviga tra migliaia di isolette calcaree che sbucano dall’acqua come piccoli smeraldi, per poi visitare grotte carsiche nascoste fra rocce e giungla. Molto pittoreschi sono i villaggi galleggianti, grazie a numerose comunità di pescatori che vivono qui da secoli. La baia infatti non è solo una Disneyland acquatica per turisti, ma un angolo di mondo in cui le persone vivono e lavorano. Alcune isole sono abitate, e ci si può godere anche un po’ di vita da spiaggia. Una gita in kayak vi permetterà invece di scoprire ancora più da vicino la bellezza di questi luoghi.

Se possibile, è meglio evitare il periodo da giugno ad agosto, perché la stagione dei monsoni può riservare brutte sorprese.

Sapa | Foto di Leo Nguyen | Unsplash

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Sapa | Foto di Leo Nguyen | Unsplash

Sapa

Andiamo all’estremo Nord del Vietnam, in una regione montuosa al confine con la Cina. Sapa è un’antica località di villeggiatura amata dai coloni francesi. Adagiata in una posizione strategica, dà su una profonda valle scolpita da terrazze di risaie. Sapa è perfetta per ammirare il panorama mozzafiato, fra alte cime e foreste lussureggianti a perdita d’occhio. Con la funivia si può raggiungere la cima del Monte Fansipan, che con i suoi 3.143 metri è il più alto della regione.

Questa è una delle zone migliori della nazione per fare trekking. Si cammina fra risaie e campi coltivati, incontrando bufali sonnolenti e bambini che fanno il bagno nei ruscelli. Alcuni villaggi come Cat Cat e Ta Phin si possono visitare senza guida. Questa parte del Vietnam è famosa per ospitare numerose tribù di montagna (Dzao, Han, Xa Fang, Tay e Thai). Sono minoranze etniche che, in abiti tradizionali, raggiungono i mercati per vendere i loro prodotti artigianali. Nonostante il turismo, mantengono la propria autenticità.

Hue | Foto di Gian Reto Tarnutzer | Unsplash

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Hue | Foto di Gian Reto Tarnutzer | Unsplash

Hue

Puntiamo ora sul centro del Paese, dove lungo la costa c’è una città Patrimonio Unesco. Adagiata lungo le fertili rive del fiume dei Profumi, ai piedi dei Monti Annamiti, Hue è una città che trasuda storia. Capitale della dinastia Nguyen, che regnò dal 1802 per oltre 140 anni, ha un’importante eredità imperiale. È ancora possibile visitare le tombe di alcuni imperatori. Cuore storico e maggiore attrazione turistica di Hue è la sua Cittadella lungo la riva settentrionale del fiume, con antichi templi e palazzi. Le centenarie mura che la circondano, e non solo, portano ancora i segni dei bombardamenti americani. La città fu infatti teatro di scontri particolarmente cruenti. A queste reminiscenze del passato si aggiungono palazzi Art déco dell’epoca coloniale come l’hotel Azerai La Residence, sull’altra sponda del fiume, in un mix di antico e moderno.

A Hue, più che in altre città vietnamite, si sente molto la spiritualità buddhista. Approfittatene per visitare la Pagoda Thien Mu a sette piani, e il Monastero di Tu Hieu.

Hoi An | Foto di Nhat Nguyen Hoang | Unsplash

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Hoi An | Foto di Nhat Nguyen Hoang | Unsplash

Hoi An

Come si può leggere sul sito web dell’Unesco, che l’ha inserita nel Patrimonio mondiale, la cittadina di Hoi An “è un esempio eccezionalmente ben conservato di porto commerciale del Sud-Est asiatico, risalente al periodo compreso tra il XV e il XIX secolo. I suoi edifici e il suo piano stradale riflettono le influenze, sia locali che straniere, che si sono combinate per realizzare questo sito storico unico”. Mercanti cinesi, giapponesi ed europei infatti si stabilirono qui, creando un mix architettonico di grande valore. La Città Vecchia è riuscita a conservare gli antichi edifici, tanto da riportare indietro nel tempo al Vietnam di secoli fa.

Lungo il fiume Thu Bon, che serpeggia poco prima di sfociare in mare, vanno e vengono i “sampan”, le tipiche imbarcazioni in legno. E le lanterne che si accendono quando cala il buio regalano momenti di pura poesia.

Ma c’è l’altro lato della medaglia: Hoi An è una delle principali attrazioni della nazione, il che si traduce in un’atmosfera meno genuina e più su misura per i turisti.

Dalat

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Dalat

Dalat

Nascosta negli altopiani centrali a circa 1.500 metri di altezza, Dalat ha un fascino rurale unico. Attira da sempre i visitatori non solo per le sue bellezze paesaggistiche, ma anche per le temperature fresche rispetto al caldo tropicale che imperversa in Vietnam. Questa città di montagna era la meta estiva prediletta dei francesi, soprattutto quelli che fuggivano dall’afa della vecchia Saigon. E hanno lasciato il segno nell’architettura come si può vedere dalle chiese, gli hotel in stile Art déco e la stazione ferroviaria.

Il lago Xuan Huong è il cuore nevralgico di Dalat, che annovera fra i suoi visitatori più affezionati coppie in luna di miele, e gli amanti delle attività all’aria aperta. La città infatti è incastonata fra i laghi, e circondata da distese di verde. Nei dintorni ci sono anche il Parco Nazionale Bidoup Nui Ba e il Monte Lang Biang.

Altra peculiarità di Dalat è la passione per il caffè. Proprio sui pendii intorno alla città, ci sono piantagioni che producono alcuni dei migliori caffè del Paese.

Ho Chi Minh City | Foto di Qui Nguyen | Unsplash

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Ho Chi Minh City | Foto di Qui Nguyen | Unsplash

Ho Chi Minh City

Quella che era l’antica Saigon oggi è il cuore economico del Vietnam, e il principale snodo della regione meridionale. Nata come piccolo villaggio di pescatori sul mare, cresciuta enormemente nel corso dei secoli, fu il teatro della fine del conflitto con gli Stati Uniti nel 1975. È così che Saigon divenne Ho Chi Minh City, in onore del padre fondatore del socialismo nazionale.

Non regge il confronto con Hanoi, ma è d’interessante per scoprire il Vietnam di oggi, in cui convivono antico e moderno. Si alternano frenetici mercatini e centri commerciali di lusso, bancarelle di street food e ristoranti stellati, venditori coi tradizionali cappelli a cono e uomini occidentali in giacca e cravatta, grattacieli avveniristici e antichi templi avvolti dal profumo di incenso. Il comune denominatore è il traffico proverbiale, con milioni di scooter che sfrecciano ovunque.

Divisa in numerosi distretti, Ho Chi Minh City conta molti musei, in primis il Museo dei Residui Bellici. Da non perdere la Pagoda dell’Imperatore di Giada.

Mekong | Foto di Jack Young | Unsplash

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Mekong | Foto di Jack Young | Unsplash

Il delta del Mekong

Prima di sfociale in mare, il Mekong termina il suo corso regalando una regione di incredibile bellezza. Si trova poco lontano da Ho Chi Minh City, nella punta più meridionale del Paese. Troverete vibranti località sparse lungo le rive, mercati e villaggi galleggianti in cui vivono alcune minoranze etniche, templi ed edifici di epoca coloniale. Uno dei modi migliori per scoprire la zona è “scivolare” in barca lungo i numerosi canali e corsi d’acqua.

Il centro nevralgico del delta è Can Tho, fra le più importanti città del Vietnam. Ed è un ottimo punto di partenza per esplorare la regione. È una città vivace e laboriosa, con un “flusso commerciale” che scorre senza posa lungo il fiume Hau. Il mattino ci sono numerosi mercati galleggianti, il più famoso è quello di Cai Rang. Vi attende una sveglia all’alba, e la colazione con un piatto di noodles fumanti servito sull’acqua.

Da non perdere anche la regione costiera di Kien Giang, Riserva della Biosfera Unesco. Protegge 105 isole, di cui Phu Quoc è la più grande.

Phu Quoc | Foto di Vivu Vietnam | Unsplash

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Phu Quoc | Foto di Vivu Vietnam | Unsplash

Phu Quoc

Una tappa in quest’isola tropicale è doverosa. Parte del territorio è protetto non solo dalla Riserva della Biosfera di Kien Giang, ma anche dal Parco nazionale di Phu Quoc. Siamo nel Golfo del Siam, a un passo dalla Cambogia.

Chiamata “isola delle perle” per le sue spiagge di sabbia bianca, Phu Quoc conta 150 chilometri di costa, lambite da acque trasparenti. Non a caso è la meta più popolare del Vietnam per gli sport acquatici, soprattutto immersioni e kayak. La spiaggia più turistica è quella di Long Beach, mentre chi cerca tranquillità trova più a nord le spiagge di Ganh Dau e Bai Thom.

Gli amanti del trekking hanno a disposizione la catena montuosa che attraversa tutta l’isola, ma anche brevi escursioni nella giungla che sorprenderanno con cascate, pozze d’acqua e grotte.

Isola molto turistica, Phu Quoc riesce a mantenere le sue perle di vita locale come Ham Hinh, tradizionale villaggio di pescatori. Pranzate in un ristorante galleggiante, e provate la rinomata specialità dell’isola: la salsa di pesce.

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2 pensieri su “Viaggio in Vietnam fai da te: le tappe imperdibili

  1. Ornella Piluso dice:

    Grande !
    Complimenti ! Io sono ormai anziana .. ho viaggiato Molto con mio marito senza grandissime avventure ma sempre con curiosità 🤣! La invidio per la Sua capacità di viaggiare sola , ma purtroppo io non conosco le lingue e questo è un grande limite per andare all’ avventura ! La prossima vita la prima cosa che imparerò saranno almeno 3 lingue : inglese, spagnolo, cinese !
    Sono una scultrice di ricerca … 🤣 e la curiosità è ancora lo scopo della mia vita ! Abito a Milano , ho fondato un Museo sperimentale dentro al Depuratore di Milano nosedo . Mi piacerebbe molto poterla incontrare !
    Ora sono in vacanza in Vietnam ! Grande privilegio !

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