10 Splendidi borghi italiani da visitare

In Italia abbiamo veramente l’imbarazzo della scelta: tra città d’arte che il mondo ci invidia, montagne e spiagge da cartolina, scegliere la meta per un viaggio può diventare quasi arduo. Il patrimonio culturale e ambientale del Belpaese è infatti incredibilmente vasto. In questo articolo abbiamo deciso di puntare sui borghi, disseminati per lo stivale da nord a sud e alla portata di tutti. Dal paesino di pescatori fino a quello arroccato su un colle o avvolto dalle acque del lago, abbiamo scelto per voi dieci piccoli centri abitati particolarmente pittoreschi.

Campiglia Marittima, Toscana
Campiglia Marittima

Iniziamo dalla Toscana, nota in tutto il mondo per i suoi splendidi borghi. Andiamo nella Costa degli Etruschi, in Val di Cornia nel livornese, dove si trova Campiglia Marittima. Questo piccolo gioiello, che da un colle sovrasta la campagna e il mare che si trova a una manciata di chilometri, è un incanto medievale fatto di vicoli lastricati raccolti all’interno delle antiche mura. Dalla sua Rocca, un museo a cielo aperto, a circa 300 metri d’altezza il panorama abbraccia dolci colline, campi coltivati e isole, dal Promontorio dell’Argentario e il Golfo Baratti all’Arcipelago Toscano. Quando si varcano le mura di Campiglia si fa un salto nel passato, tra palazzi in pietra, antiche corti, stradine tortuose con botteghe artigiane e osterie. Per assaporare al meglio l’atmosfera, si consiglia di gustare un buon bicchiere di vino locale, dal Bolgheri al Sassicaia.

Isola di San Giulio, Piemonte
Isola di San Giulio

Orta San Giulio è un piccolo borgo medievale del novarese, bagnato del Lago d’Orta. A renderlo a dir poco speciale è l’isoletta che si trova a circa 400 metri dalla riva. La leggenda narra che San Giulio stese il mantello sulle acque per raggiungerla e costruirci la sua centesima chiesa, dopo averla liberata da draghi e serpenti. Oggi invece basta un viaggio in battello per mettere piede su quella che è chiamata l’Isola del Silenzio. Un soprannome decisamente evocativo, che testimonia la sensazione di quiete e mistica bellezza che pervade questo minuscolo angolo piemontese, circondato dalle placide acque lacustri (il perimetro dell’isola è di soli 650 metri). C’è un piccolo centro abitato, ma le protagoniste indiscusse sono la Basilica di San Giulio, datata IV secolo, tra i più importanti monumenti romanici della regione, e il convento delle monache benedettine Mater Ecclesiae.

Vico del Gargano, Puglia / © viaggiareinpuglia.it – R. Rocca
Vico del Gargano

Messo in ombra da località balneari più note come Peschici e Vieste, Vico del Gargano è un delizioso borgo foggiano che poco ha a che fare con i cliché pugliesi. Con i suoi 500 metri sopra il livello del mare è infatti un paese di montagna, coi camini che puntellano i tetti. Il centro storico, dominato dal castello, è un tripudio di pietra antica fondato oltre mille anni fa. Si divide in tre rioni: Civita, Terra e Casale. Anche qui le mura e le torri racchiudono un labirinto di vicoli. Fra questi, il famoso Vicolo del Bacio, perfetto in un paese che ha come patrono San Valentino, protettore degli innamorati e degli agrumi. A fare da cornice all’antico borgo c’è la natura: Vico sorge all’interno del Parco Nazionale del Gargano, ed è a pochi minuti di macchina dal litorale. Per immergersi totalmente in un paradiso verde c’è la Foresta Umbra, immensa distesa di abeti, aceri e querce.

Spello, Umbria
Spello

Abbarbicato sulla pendice del Monte Subasio, tra Assisi e Foligno, Spello è un incantevole borgo circondato da antiche mura in provincia di Perugia. Fondato dagli Umbri, unisce al fascino medievale le testimonianze di epoca romana come la cinta muraria, i resti del teatro, dell’anfiteatro e delle terme. La storia si respira lungo i vicoli tortuosi fatti di antiche case in pietra dai balconi fioriti. Per gli amanti dell’arte, imperdibile è una visita alla chiesa di Santa Maria Maggiore, con affreschi del Pinturicchio e dipinti del Perugino. Del Pinturicchio è anche la tavola Madonna e Santi nella chiesa di Sant’Andrea. Dal belvedere si gode invece la vista sulla valle del Topino e le colline da Montefalco ad Assisi. Il periodo migliore per visitare Spello è giugno, quando la “Infiorata” decora il borgo di quadri di arte sacra realizzati con petali di fiori, in omaggio al Corpus Domini.

Finalborgo, Liguria / © Bodoni courtesy Finale Outdoor Region
Finalborgo

Quando si pensa alla Liguria vengono subito in mente le Cinque Terre e Portofino, tanto per fare un esempio, ma c’è un’altra piccola delizia molto meno conosciuta. Andiamo in provincia di Savona a visitare Finalborgo, uno dei tre nuclei urbani che costituisce il comune di Finale Ligure insieme a Finale Pia e Finale Marina. E in effetti, Finalborgo è proprio un mondo a sé. Costruito su una piana dove confluiscono due torrenti, a pochi passi dal lungomare brulicante di gente, è un’oasi d’altri tempi racchiusa dalle mura medievali ancora ben conservate. Protetto da torri e porte, è un abitato fortificato dall’impianto quattrocentesco che offre subito un piacevole senso di quiete. Gli stretti vicoli creano un intreccio perpendicolare che sbuca in deliziose piazzette. Fate caso alla “pietra del Finale”, l’ardesia utilizzata per adornare i portoni e costruire colonne e ornamenti.

Civita di Bagnoregio, Lazio
Civita di Bagnoregio

Abbarbicata su una collina di tufo, sospeso fra terra e cielo, Civita di Bagnoregio è un gioiello raro tra il lago di Bolsena e la valle del Tevere, in provincia di Viterbo. Fondata 2.500 anni fa dagli Etruschi, domina la Valle dei Calanchi. Nota come la “città che muore”, abitata da meno di venti persone per la lenta erosione dei calanchi, in realtà è piena di vita: meta turistica, set cinematografico e, notizia recente, candidata al Patrimonio dell’Umanità Unesco. E per aggiungere ulteriore unicità, dagli anni ’60 è raggiungibile solo a piedi. Attraverso un ponte e una porta rinascimentale si entra nel centro storico, dove nella cattedrale sono custoditi due tesori medievali: la Bibbia miniata e il Santo Braccio con le reliquie di San Bonaventura, il teologo che nacque proprio a Civita di Bagnoregio. Incredibile lo spettacolo dal belvedere, dove lo sguardo spazia sulla valle rocciosa.

Procida, Campania / © Marc Biarnès
Procida

Facciamo un salto in quella che sarà la Capitale italiana della cultura nel 2022: Procida. La più piccola e meno conosciuta delle isole flegree nel Golfo di Napoli (pensiamo a Ischia e Capri), ha soffiato lo scettro alle città finaliste. Legata alla tradizione marinara, Procida è un’esplosione di colori che conserva il fascino di borgo mediterraneo di pescatori, coi quartieri affacciati a grappolo sulle marine e le rocce costiere di origine vulcanica. Le coloratissime case sul lungomare della Marina Grande accolgono i visitatori appena sbarcati. Questo borgo è dominato dal castello che si erge sulla parete di tufo a picco sul mare, nella zona più alta e più vibrante dell’isola, Terra Murata. Ma è Marina di Corricella l’icona di Procida, con il suo porticciolo e le casette colorate ammassate l’una sull’altra. Un lungo ponte unisce Procida all’isolotto di Vivara, Oasi protetta dal WWF.

Canale di Tenno, Trentino
Canale di Tenno

In Trentino c’è una piccola perla medievale abitata da una cinquantina di persone e circondata da verdi colline. Parliamo di Canale di Tenno, antico borgo che dai suoi 600 metri di altezza scruta il lago di Garda, poco lontano. All’interno delle mura perfettamente conservate, le case in pietra si affacciano su una piazzetta e una manciata di vicoli. I pittoreschi ballatoi, le volte a botte e i gerani che adornano finestre e poggioli contribuiscono al fascino fuori dal tempo di questo minuscolo paese, che attira artisti da tutta Europa. Fra questi Giacomo Vittone, che ha fatto di Canale il protagonista di molti suoi dipinti. Proprio a lui è intitolata la Casa degli Artisti, che li accoglie e ne espone opere. Poco fuori dal borgo, a circa mezz’ora di passeggiata, c’è l’incantevole lago di Tenno, un’oasi di acqua turchese con una pittoresca isoletta al centro.

Scanno, Abruzzo
Scanno

Già la salita a tornanti vale di per sé una visita a Scanno, con lo sguardo che si perde sulla Riserva del Sagittario e sul lago a forma di cuore. Siamo in montagna in provincia dell’Aquila, poco lontano dal Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Scanno è arroccato su uno sperone roccioso, e il centro storico è un labirinto di vicoli e piazzette in cui vecchie case, fontane, palazzi e portali decorati convivono in armonia fra architetture medioevali e dell’età comunale. Come dicono quelli del posto, bisogna addentrarsi nella “ciambella”, il percorso ad anello che dalla chiesa torna al punto di partenza. Non stupisce che Scanno sia stato immortalato da fotografi come Henri Cartier-Bresson, Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin e Ferdinando Scianna. Ad ammaliare il visitatore ci pensa anche l’artigianato locale, con l’arte orafa e il merletto a tombolo tra le punte di diamante.

Scilla, Calabria
Scilla

Case dai colori vivaci abbarbicate su un alto sperone a picco sul mare, origini antichissime che risalgono alla distruzione di Troia fra miti e leggende, e il maestoso castello dei Ruffo che dà sullo Stretto di Messina. Scilla le ha proprio tutte per essere un borgo di incredibile fascino. Siamo nella provincia di Reggio Calabria sulla Costa Viola, che deve il nome al colore che assume l’acqua del mare in determinate ore del giorno. La parte più antica di Scilla è Chianalea, quartiere di pescatori noto anche come “la piccola Venezia del Sud”. Qui le casette formano un mosaico che ricorda la Serenissima: sono costruite sugli scogli, separate da piccoli vicoli e si affacciano direttamente sul mare. Molto caratteristiche le maschere appese sopra le porte delle case: oggi sono un semplice ornamento, ma un tempo servivano per allontanare gli spiriti maligni.

 
 
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