Meno 5,4,3,2,1 zero. Alla mezzanotte del 31 un pensiero andrà al prossimo anno e a quello che porterà. Tanta felicità prima di tutto e istruzioni facili da seguire con foto step by step per facilitarne l’uso. Ma se i soldi non la danno cosa veramente ci rende felici?
Ad esempio sapere la verità su chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando e non rimanere avvolti in una bolla d’incertezza con l’esistenza appesa alle decisioni di una piramide di persone autorevoli che però non hanno la pallida idea di come darci la felicità.
Alle spalle abbiamo una storia difficile della quale essere fieri ma nessuno la mette mai nel contesto, come un libro di favole con le figure che non si aprono, niente pop up, niente 3D. La teoria dell’evoluzione nella nostra vita quotidiana rimane schiacciata, pagine chiuse di un libro di biologia.
Tutto ciò che ci circonda si è evoluto, andando incontro a cataclismi, modificazioni, lotte per la sopravvivenza in un’atmosfera primordiale priva di ossigeno o con un livello troppo alto di ossigeno; gas e nubi solforose di eruzioni vulcaniche; meteoriti giganti cadute sulla Terra; derive e smottamenti dei continenti.
Tutto quello che ci circonda e che chiamiamo vita sul Pianeta discende da una sola, unica cellula che si è divisa, accoppiata e riprodotta cambiando strategia miliardi di volte per sopravvivere e adattarsi, come sono miliardi gli anni passati prima che la specie di scimmia dalla quale discendiamo si alzasse in piedi e perdesse il pelo per adottare la sudorazione come tecnica intelligente di sopravvivenza al caldo africano. Perché per cacciare o fuggire dovevamo correre in fretta.
Non siamo stati creati così come ci vediamo oggi, è stato un lungo percorso durato miliardi di anni che gli scienziati hanno dedotto dai geni contenuti nel nostro DNA. Lungo la strada non abbiamo perso neanche un gene di quei molteplici adattamenti che vanno dall’infinitesimamente piccolo, i batteri, all’infinitesimamente grande, i dinosauri. I geni di oggi ci collegano ad ogni pianta e ad ogni animale in una catena ininterrotta di antenati che discendono dal passato lontano. Anche i geni delle metamorfosi estinte che non utilizziamo più vengono semplicemente disattivati ma conservati nella memoria.
Di tutti gli animali sul Pianeta la specie con la quale abbiamo più affinità genetica è lo Scimpanzè, 99%. Con il Gorilla abbiamo il 98.4% e con l’Oraguntang il 97.4%. Sorpresi?
Molto sorpresi perché sono 500 anni quasi tondi che a Roma sul soffitto della cappella Sistina, esiste, affrescata da Michelangelo una storia completamente diversa: la nascita di Adamo grazie al soffio di vita che Dio regala al primo uomo creato a sua immagine e somiglianza.
La storia è insegnata a scuola, al catechismo, e poi viene reiterata ad ogni occasione che merita una scorciatoia, una metafora breve per illustrare una storia molto lunga e complicata. Perché la nostra vera storia invece è fatta di drammi, di tentativi, di rischi, di fallimenti, di cadute e di esperienze imparate per un tempo così lungo che è impossibile per la nostra mente afferrare anche solo una era di quella distesa di tempo. Altro che sei giorni di lavoro e uno di riposo!
Gli scienziati hanno pubblicato la verità, ci hanno chiarito il percorso fatto e il potenziale malleabile dei nostri geni in grado di farci adattare alla nicchia di esistenza che scegliamo. I nostri geni hanno il potenziale di renderci liberi.
Sta a noi vivere nella cultura informata dalla verità scientifica e pretendere di essere trattati come persone sufficientemente evolute per capire, per rifiutare la biblica riduzione della nostra storia a un evento religioso che dobbiamo accettare per fede. Questo ci sospende, ci confonde e ci rende dipendenti.
La vita creata non è immutabile è esattamente il contrario. Tutto cambia. I poli s’invertono ogni centomila anni, i giorni dell’anno si allungano, i continenti si muovono, 15.000 nuove specie di animali vengono scoperte ogni anno.
Qualsiasi cosa sognate per il prossimo anno, tranquilli, il pezzo di strada più difficile lo abbiamo fatto. Viviamo con la miscela giusta di aria da respirare, i carnivori giganti sono estinti, i continenti hanno trovato una certa distanza di sicurezza e l’uomo o la donna che avete accanto è liscio al tatto delle nostre carezze.
La felicità è programmata dentro, ve la costruite da soli.
Auguri per ogni meraviglia i vostri geni, anche tra mille fatiche, vi faranno ottenere.
Autore: Vittoria Amati

















































































