Peace, love, thank you ❤ se parli all’acqua

Ecco, concludevo nel post precedente, .. tutta questa arroganza per la nostra evoluzione e poi non abbiamo risposte per contrastare un uragano. Ma nutriamo aspettative perché la nostra civiltà è antropocentrica, ci aspettiamo che l’uomo al centro di tutto risolva tutto, contrasti tutto, possieda un’arma per sconfiggere qualsiasi nemico di qualsiasi portata. E l’acqua? L’acqua è così stupidina, insipidina, comune che non ci accorgiamo neanche della sua presenza. Non ci fa paura un uragano figuriamoci l’acqua, così addomesticata e muta, scorre per la sua strada in silenzio senza distrarci con la sua presenza.

Lo studio sull’acqua di Masaru Emoto, scienziato giapponese, non ha fatto scalpore quindi, non ha cambiato le nostre abitudini, non è mai passato su Sky News. Il suo libro viene al massimo consigliato da un amico di cui apprezzi il pensiero. Tutto qui. Certe informazioni importanti, però, hanno modi misteriosi di viaggiare, misteriosi com’è misteriosa la vita nelle dimensioni più microscopiche.

Mr Emoto, intorno al 1999, scoprì che una molecola d’acqua ghiacciata esposta a certe parole come ‘grazie’, ‘amore’, ‘gratitudine’, ‘angelo’, ‘saggezza’, ‘scusa’, ‘sei carina’, ‘inverno’, ‘albero di mandarino fiorito su una collina’ reagiva formando dei bellissimi cristalli esagonali, il colore del cristallo, inoltre, cambiava ogni dieci secondi dimostrando che l’acqua è in grado di respirare; d’altro canto se esposta a parole negative come ‘sei un pazzo’, ‘satana’, ‘telefono portatile’, ‘televisione’ o a musica heavy metal formava cristalli deformi o non li formava affatto. In un altro esperimento, ancora, notava che quando l’acqua contenuta in un recipiente era volontariamente dimenticata e ignorata l’acqua deperiva, perdeva la sua energia. 

Il cristallo più bello, l’acqua, lo ha formato esposta alla parola ‘gratitudine’, ancora più bello di quello esposto alla parola ‘amore’.

La lezione che questo esperimento c’insegna è che la vibrazione delle parole positive ha un effetto positivo sul nostro mondo, mentre la vibrazione delle parole negative ha il potere distruttivo di non formare un disegno. Disegno è anche la visione che noi costruiamo per il nostro futuro.

Ho cominciato a riflettere sulle parole qualche tempo fa. Un giorno ho scritto un messaggio a un uomo che conteneva la parola ‘bisogno’. Lui ha risposto dando alla parola un significato completamente opposto al mio, un significato materiale. Lo ha inteso come ‘opportunismo materiale’, non bisogno di affetto, di complicità. Sono rimasta stupita. Ma ha avuto l’effetto di farmi riflettere su quanto, il linguaggio sentimentale nella nostra cultura, è andato fuori corso. Il nostro linguaggio è diventato talmente utilitaristico che ha scalzato sia l’espressione dei sentimenti tra un uomo e una donna che lo stesso rapporto sentimentale come conseguenza.

Ne ho avuto prova quando su Netflix ho seguito per caso una serie televisiva turca, una di quelle ricostruzioni d’epoca dove i personaggi parlano come si parlava all’inizio del secolo scorso. Al centro del dramma c’è una storia d’amore, lui e lei parlano con parole di cui avevo dimenticato il suono. Il romanticismo e la poeticità del loro dialogo era così intenso che mi ha cambiato. Ho scoperto un mondo che pensavo non esistesse più, che non potesse ritornare in vita, che non ci appartenesse più. E invece era solo una questione di farle tornare alla memoria, di mettere le parole giuste in ordine e avere il coraggio di pronunciarle o di scriverle. Da quando ho visto quelle immagini e sono stata ‘esposta’ a quel dialogo ho ritrovato una parte di me stessa che era andata persa. Ho ritrovato la calma interiore.

Quello che Masaru Emoto ci fa scoprire con il suo incredibile studio sui cristalli è che non possiamo fare a meno delle vibrazioni positive contenute nelle parole per la semplice ragione che il nostro corpo composto per il 50/65% di acqua si comporta come un’antenna. Le parole diventano vita o distruzione a seconda di come le usiamo e di come gli altri le usano contro di noi. Ogni parola che usiamo avrà ripercussione sulla parte più segreta di ogni molecola di acqua contenuta nel nostro corpo.

                                                                  Masaru Emoto

Ho trovato particolarmente interessante la reazione dell’acqua alla parola ‘gratitudine’. Se la parola amore alza le frequenze elettromagnetiche, e di questo ne siamo facilmente testimoni, la parola gratitudine fa vibrare l’acqua ancora più intensamente. E’ come se qualcosa di divino, all’interno di ogni molecola, si aspettasse riconoscimento e rimanesse turbato o offeso se trascurato e dimenticato.

Proprio riflettendo su questa peculiarità mi domando se dobbiamo interpretare diversamente quelle catastrofi degli ultimi anni provocate dall’acqua: inondazioni, piogge torrenziali, allagamenti, bombe d’acqua, grandinate che distruggono i raccolti, temporali fortissimi, dighe di contenimento che cedono, onde del mare che invadono le strade della città. E anche l’opposto, la sua recente scarsità, che ha provocato incendi, fiumi in secca, danni ai raccolti.

Mi domando se l’acqua ne sa qualcosa, se è la vendetta del divino dimenticato dentro di lei e dentro di noi. Il divino trascurato che arma l’acqua contro di noi come punizione e avvertimento.

Imerovigli, Santorini

Forse ero sotto l’influenza delle storie d’amore turche o del libro dello scienziato giapponese ma quest’estate è stata particolare. Vedevo coppie innamorate ad ogni angolo della Grecia. Coppie che scalavano stradine tortuose per sedersi su una roccia isolata al cospetto dell’orizzonte blu del mare e del tramonto; coppie in bilico sulle cupole bianche o su uno sperone di montagna per una foto ricordo. Ne contavo a decine alle file per le navi, nei ristoranti, nei wine bar e nelle strade di Imeravigli di Santorini; ne ho trovata una persino sul parapetto della chiesa santissima del profeta Ilias di Patmos. Sembrava che tutto il mondo innamorato si fosse dato appuntamento quest’estate in Grecia.

Profitis Ilias Chapel, Patmos

Se posso cambiare quello che vedo, e la mia realtà, soltanto decidendo quali sono le parole che voglio sentire allora è possibile per tutti cambiare. Non siamo obbligati a vivere la vita bombardati da parole vuote, inutili, alle quali rimaniamo appesi come delle marionette aspettando il via libera per una vita più piena. Adesso arriva il mio turno.. e poi il turno ti manca sempre.

C’è un’immagine che cerco di non dimenticare. Ero all’aeroporto di Santorini aspettando, in una sala d’attesa minuscola e sovraffollata, che il mio volo partisse. Ero seduta accanto al gate del volo per Napoli. Erano in fila (oh no.. ancora coppie..) sì ancora coppie.. e una in particolare era in piedi davanti a me. Erano due ragazzi napoletani bellissimi, giovanissimi, forse appena laureati, di quei ragazzi che dici ‘ hanno tutta la vita davanti’ , si guardavano negli occhi con una tale dolcezza e sentimento che avevo la bocca aperta.

Non volevo spiarli ma potevo perché erano in un’altra dimensione.

Li pensavo scendere a Napoli, in quello stato di estasi, e affrontare le difficoltà di diventare adulti in Italia con le solite politica ed economia sporche e bugiarde che ci riducono la mente a pezzi. L’adulta romantica e piegata dalla sua esperienza, mentalmente, gli ha augurato ’buona fortuna..  proteggete quello che avete trovato’. 

 

Il libro di Masaru Emoto (The Hidden Messages in the Water) è tradotto in italiano e sì, sicuramente .. vi consiglio di leggerlo. Ho commentato solo un paio delle innumerevoli riflessioni importanti che fa sull’acqua.

La prossima volta voglio parlare di un’altra qualità mancante ma necessaria nella nostra vita: il tempo. Le parole positive non vanno d’accordo con l’iperattivismo, hanno bisogno di una mente serena, concentrata ed attenta. 

Santorini

 

Autore: Vittoria Amati

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