
C’era una nebbia ieri sera in Wiltshire che aveva inghiottito tutto.. vedevi solo la luce dei fari delle macchine che gettava un fascio di luce sinistra. Sembrava di essere sul set di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo o di Sherlock Holmes..!
Difficile vedere attraverso ‘sta nebbia un principio di primavera.. anche se in verità la primavera ti sale su da dentro – è come sapere che ora è senza portare l’orologio. Ebbene sì sta arrivando la primavera.. ed è terribilmente eccitante, sensuale e piena di energia.
Il dilemma: cosa fare con tutta questa energia scomposta?
Si potrebbe alzare il dito medio alle abitudini e riconsiderare per un attimo l’opzione di innamorarsi. L’amore comincia piano piano con la primavera per arrivare al momento di esplosione con l’estate grazie al caldo sahariano che ti fa perdere poi completamente la brocca e le inibizioni. Che meraviglia perdere le inibizioni con l’amore e non con i surrogati artificiali! Se si deve perdere la testa una volta bisogna centrare il bersaglio, bisogna immamorarsi..
Non mi diverte affatto, quando scrivo, parlare dell’uomo economico o l’uomo politico. Certi attacchi hanno un solo scopo, quello di evidenziare una società ormai plasmata ad evitare con tutte le forze di lasciarsi andare, di negare le parti molli, fluide, morbide del nostro essere. Forse è vero che intorno al corpo si muovono corpi più sottili, forse è vero che abbiamo tutti un aura che riflette il nostro livelo di energia.. ma allora perchè la nostra vita è regolata dagli sconti e dai prestiti a tasso zero. Cosa cavolo c’entra con l’amore?
Amo un uomo da qualche tempo, o almeno credo di amarlo perché quando gli sto accanto tutti i contorni scompaiono come neve al sole e rimane solo lui al centro della scena. Ama il mare e nella primissima pagina del suo libro prima ancora di scrivere una sola parola ha ricopiato pari pari la poesia – L’uomo e il Mare – di Baudelaire – e la prima strofa dice pressapoco .. ‘Uomo libero, tu amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio; contempli la tua anima nello svolgersi infinito della sua onda…’ ecc.. ecc..
Nonostante l’intenzione di farsi leggere come uomo profondo e libero, la libertà rimane chimera. Piuttosto incarna l’archetipo dell’uomo incastrato.
Di amare non se ne parla perché ci sono altre priorità. Gli uomini oggi hanno la priorità di diventare businessman. Devono costruire, pubblicare, apparire, incassare,viaggiare per lavoro, diventare presidenti, direttori generali, fare riuinioni e soprattutto non devono amare.. Non rientra nella strategia di lavoro e non starebbe affatto bene nell’epica della loro vita. ‘Bè come te la passi ultimamente?’ ‘mi sono innamorato ..’ – ‘innamorato? ma che minchiata stai raccontando..’
Così passerà ancora un’altra primavera e l’azione più urgente sarà reprimere con forza di volontà titanica tutti i movimenti leggeri come bolle, della mente..
Spesso mi convinco con stessa forza titanica che questo imbranato-condizionato-con le catene ai piedi non può essere la persona che amo…
Autore: Vittoria Amati

















































































