Quello che volevo dire, e mi era uscito malissimo nell’altro post, è che è difficile, impossibile, riuscire a giudicare obiettivamente fatti così drammatici il cui impatto altera la traiettoria della nostra società.
Portavo l’esempio di due miei miti: Lance Armstrong e Bob Kennedy. Non so se uno dei due è stato anche il vostro. Ho sinceramente creduto a Armstrong quando giurava e spergiurava di non doparsi. Mi sono letta tre suoi libri e alla fine avrei messo la mano sul fuoco che era innocente. Kennedy è stato un democratico riformista che ha fatto avanzare i diritti civili dei neri afro-americani mentre combatteva la mafia e il crimine organizzato. Oggi si legge che era pesantemente coinvolto nella morte della Monroe.
Sinceramente mi rimane difficile pensare che un portavoce governativo mi stia raccontando tutta, ma proprio tutta la verità. Nessuno dice la verità, esce fuori da sola dopo anni. Quindi oggi guardo, mi commuovo, piango, mi si stringe il cuore ma non ce la faccio a sposare una delle versioni. Non credo più a niente, sono in questa condizione. Credo in me, alla vita che faccio, a quello che leggo e scelgo con molta cautela. Meglio se è scritto da uno scienziato, meglio se è morto, meglio se è vissuto lontano dalla politica. Credo alle formule scientifiche. Ma alle grandi idee degli uomini, in balia dei loro umori e dei loro ego, dei loro affari, degli intrighi per la rielezione, per il condizionamento di questo che si allea con quello che poi dopo qualche mese vedi alleato con un altro, per proteggero lo sbocco sul mediterraneo, per dare respiro all’economia industriale, per dare una prova di forza .. per tutte queste belle idee che poi ci fanno ritrovare in guerra, bè allora ti viene proprio da pensare che sono dei tali geni che la tua vita è meglio però se te la gestisci da solo. Per quanto impreparato e insicuro non farai mai nessuno dei danni iperbolici che sono riusciti a fare loro..
Autore: Vittoria Amati

















































































