
Nelle fabbriche Fiat oggi deve essere stato un giorno di rivincita, di allegra vendetta. Come se fossero allo stadio a vedere perdere la Juve contro il Palermo per una serie di autogol.
Non devono aver parlato d’altro – Lui con un trans, Lui con la coca, Lui che spreca decine di migliaia di dollari in droga – Averceli quei soldi da sprecare avranno pensato..
Però, ed è il suo grande merito, ti fa sentire bene con te stesso. Se eri sull’orlo della crisi di nervi per guai economici (del tipo: non si sa come fare i regali a Natale) Lui ti fa sentire un eroe della resistenza contro il sistema. Immaturo, sopra le righe, sbruffone, incapace di costruire un rapporto con una donna, ballista, narciso. Lui sembra un clown scappato dal circo.
Sono l’esempio della dinastia capitalista che ha preso senza mai dare niente in cambio. Ti aspetti che portino personalmente un contributo ai terremotati; che parlino di solidarietà verso gli immigrati; che entrino, anche pieni di dubbi e incertezze, nei dibattiti scottanti dei nostri anni, che dimostrino insomma di capire anche la nostra realtà. Nulla.
Sono fuori moda. Rimasti agli eccessi moralmente permessi degli anni Ottanta.
Hanno dovuto comprare tutta la stampa per non far muovere una foglia di critica.
Ma questo è un blog.. e se divago sul personale è accettabile, domani ritorno sui miei temi. Oggi parlo di un fenomeno cha a studiarlo ci vorrebbe un summit di psicologi, sociologi, economisti radicali e anche sessuologi.
Ricordo molto bene (ho il ritaglio di giornale nella mia agenda) che alcuni anni fa (2011) Agostino Bova operaio Fiat a Termini Imerese è stato licenziato perché ‘sorpreso ad incassare buoni pasto con il badge di un collega in malattia.’ Dopo trent’anni in fabbrica era in gravi difficoltà economiche ed era caduto in depressione. Ha sparato alla figlia Ornella, poi ha ucciso la moglie e si è suicidato nella sua casa.
Ogni volta che guardo negli occhi mia nuora cerco un poco di comprensione per quella fragile umanità. Ma giuro se c’è, è talmente nascosta che solo un uragano di quelli classificati come flagello di Dio potrebbe scoprirla.
Lei, mia nuora, sorella di Lui ha sposato mio figlio. Un figlio che non vedo mai.

Autore: Vittoria Amati
















































































