Non tutti vedranno il reef in futuro

La Primavera è nell’aria. Ma non qui in Dorset. Corro, al mattino, su un sentiero allagato dall’acqua che m’inzuppa le scarpe di fango. Le nuvole sono ancora cariche di pioggia. Se non fosse per le prime farfalle monarca che arrivano dopo la lunga migrazione dalla Spagna e le rose che hanno gettato le foglie direi che siamo ancora nella morsa dell’Inverno. Cinque gradi e vento a tutta birra.
La Primavera non è esattamente nell’aria eppure si deve essere infilata nella testa a mia insaputa perché non ho voglia di fare niente. Meno che mai commentare le solite notizie catastrofiche che arrivano a getto continuo, per inerzia.
Sì Londra si barricherà dopo l’attentato. Hanno detto oggi alla radio che metteranno in atto nuove misure di sicurezza intorno a Westminster. Diventerà come la Trump Tower a NY. O come qualsiasi ambasciata israeliana nel mondo: guardata a vista. I turisti, in visita, le gireranno a largo semplicemente.
Sapete quanto costa ristrutturare Westminster, il parlamento inglese? Quattro miliardi di sterline. Devono rifare tutta la rete elettrica e quella idrica perché l’ultimo restauro risale all’epoca vittoriana. I parlamentari si dovranno trasferire in un altro edificio o rischiare qualche catastrofe strutturale se rimangono dentro.
La barriera corallina non ha bisogno di ristrutturazione. Mai. Ha in media diecimila anni sulle spalle e se un ramo si rompe o sbianca ci pensa da sola a rigenerarsi. Incredibile se paragoniamo la nostra efficienza a quella dei coralli.
La prossima settimana sarò ospite da Geo & Geo per presentare il libro sulla barriera corallina. Parlerò di quello che al momento mi manca, che vedo solo attraverso le foto e che rimane largamente incompreso. Non solo sono timida, non solo è la prima volta che parlo in televisione ma ho l’aggravante di avere la testa tra le nuvole. Se mi dovesse chiedere ad esempio.. ‘qual’è il reef più bello che hai visto?’ .. posso ricordarmi Sha’ab Rumi? Devo scriverlo sul palmo della mano con la biro.. Forse anche il mio nome .. Ma se mi chiede quanti vedranno il reef in futuro la risposta la conosco a memoria.

Sha’ab Rumi, Sudan

 

Autore: Vittoria Amati

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