DONA ORA – che messaggio è?

Quante email circolari ricevete anche voi dalle vostre associazioni ambientaliste del cuore? Quelle che avete sponsorizzato da anni e che continuano a chiedervi con faccia tosta impressionante ancora soldi? Stamattina ho aperto quella del WWF che di solito cestino senza neanche aprire perché il messaggio prevalente è uno: DONA ORA. Cestino anche quelle di Greenpeace e se vedo uno di quei volontari col sorriso finto stampato sulla faccia che mi avvicina all’aeroporto per chiedermi soldi, lo evito. Anche Sea Shepherd si sta avviando su quella strada DONA ORA, DONA ORA.. prima che i poli si sciolgano, prima che la specie in estinzione diventi la nostra, prima dell’ultima catastrofe.

Al diavolo.. voi e le vostre associazioni che stanno in piedi da decenni, che hanno già preso le mie donazioni e quelle di milioni di altri donatori e che non avete risolto il problema! Ammettetelo NON ABBIAMO RISOLTO IL PROBLEMA DI FONDO.. certo senza il WWF oggi non ci sarebbero le centinaia, migliaia di oasi protette in giro per il mondo, senza Greenpeace non avremmo capito quant’è dura la lotta contro i governi e le multinazionali, contro le compagnie del nucleare e quelle petrolifere ma dov’è andato a finire il loro messaggio di fondo? il primitivo, il convincente, quello scollato dal DONA ORA?

Quel messaggio si è perso nei corridoi di un ufficio che i nostri soldi hanno aiutato a mettere su. Si è perso nella burocratizzazione della lotta contro il sistema che provoca il danno. E’ semplicemente andato perso. Non c’è più un messaggio. Cosa deve fare la gente, quella che li legge per arginare il problema? Ah sì donare 50 euro, come se in tutti questi anni fosse servito.

Perché non dire alla gente che deve cambiare radicalmente modo di vivere, che deve saltare il fosso, che se rimane invischiata ancora in questo sistema e non abbraccia quello naturale non c’è scampo al cambiamento climatico. Perché è un discorso impraticabile. E allora smettete di mandare lettere che sono una bugia, smettete di usare la foto del povero orso polare per raccogliere fondi che servono per mantenere il vostro stipendio.

 

Autore: Vittoria Amati

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